Maxi cantiere, sarà una corsa contro il tempo e la burocrazia
OLBIA. Corre veloce la pratica Mater Olbia e da qui al 1° dicembre sarà una sfida contro il tempo, contro gli imprevisti e, soprattutto, contro le mille insidie della burocrazia. Chiusa la fase del...
OLBIA. Corre veloce la pratica Mater Olbia e da qui al 1° dicembre sarà una sfida contro il tempo, contro gli imprevisti e, soprattutto, contro le mille insidie della burocrazia. Chiusa la fase del passaggio di proprietà di fabbricati e terreni adesso al comune di Olbia si attendono i progetti esecutivi per la realizzazione delle opere di cui per ora si conoscono solo proiezioni e rendering suggestivi. Quindi partiranno i lavori per il completamento e l’ampliamento della struttura ospedaliera, poi le altre strutture previste nel comparto (impianti sportivi per la riabilitazione, ma anche strutture ricettive e di servizi). A quel punto sarà la volta delle infrastrutture di base, a cominciare dall’adeguamento della rete stradale e dalla realizzazione dei parcheggi pubblici. Non solo, dovranno essere realizzate o completate le reti tecnologiche, provvedere alla dotazione energetica necessaria per soddisfare il fabbisogno enorme di un ospedale di queste dimensioni (290 posti letto).
Si tratta, insomma, di una grande sfida che metterà alla prova la capacità di organizzare un maxi cantiere che, in tempi recenti, si è visto all’opera solo in occasione del G8 previsto e poi annullato alla Maddalena. Un ruolo fondamentale lo svolgerà la macchina comunale, soprattutto i suoi uffici chiamati a una prova di efficienza fuori dall’ordinaria amministrazione. A loro gli investitori – la Qatar foundation endowment e i partner italiani, la Fondazione Luigi Maria Monti – chiedono risposte adeguate all’importanza del progetto. Significa tempi certi e procedure chiare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google