Magnate del gas vittima di estorsione, sfilata di testimoni
OLBIA. Il processo con rito abbreviato per Ruggero Massa, un ex sottufficiale della guardia di finanza accusato con Ivan Serra, un agente immobiliare di Olbia, di estorsione aggravata ai danni di un...
OLBIA. Il processo con rito abbreviato per Ruggero Massa, un ex sottufficiale della guardia di finanza accusato con Ivan Serra, un agente immobiliare di Olbia, di estorsione aggravata ai danni di un magnate russo, si è aperto ieri con l’audizione di due testimoni. Ruggero Massa, difeso dall’avvocato Nicola Di Benedetto, era presente in aula, ieri pomeriggio, quando i due testi principali, citati dall’accusa e dalla difesa, hanno rievocato al tribunale la genesi di quella estorsione portata a segno ai danni di un imprenditore russo che possiede una prestigiosa villa a Porto Rotondo. La posizione di Ivan Serra, stralciata dal fascicolo principale, sarà esaminata il prossimo ottobre. Ieri hanno deposto il commercialista del magnate russo e un ex agente della polizia di Stato che intratteneva un rapporto sentimentale con la segretaria del magnate dei gasdotti delle Georgia, Manasir Zijad. I due testi hanno confermato il carico di accuse contro l’ex sottufficiale (che all’epoca dei fatti, nel 2013, comandava il reparto della tributaria del gruppo territoriale delle fiamme gialle di Olbia), il quale propose al commercialista una “transazione” economica che si aggirava attorno al milione di euro pur di non portare avanti una presunta indagine su una mai avviata verifica fiscale. L’ex poliziotto aveva invece registrato diverse conversazioni telefoniche tra il finanziare infedele e la sua fidanzata, tutte finalizzate all’estorsione.
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