Tante alghe e rifiuti, ma nessun servizio: rivolta a Porto Istana
Troppe concessioni, in spiaggia non c’è posto per i bagnanti Il comitato Murta Maria accusa l’amministrazione comunale
OLBIA. Si scaldano davanti al mare cristallino di Porto Istana. Non è colpa del sole, ma delle condizioni della spiaggia. «Qui non ci sono servizi. Il Comune è totalmente assente» tuona Corrado Varrucciu, il presidente del comitato di frazione Murta Maria, tra ombrelloni e sdraio schierati sull’arenile. La stagione è appena cominciata e subito parte la protesta di cittadini e turisti. Loro pretendono più servizi, più spazio per i bagnanti e maggiore pulizia. «Mi chiedo se Murta Maria faccia parte del comune di Olbia. Come al solito veniamo trattati come cittadini di serie B, non ne possiamo più» continua Varrucciu. Attorno a lui alcuni turisti appena sbarcati per le vacanze. Un frullato di accenti diversi che ripete la stessa minaccia: «Se le cose non cambieranno, qui non torneremo più».
Il comitato chiede la rimozione della posidonia, che durante i mesi invernali si è accumulata lungo il bagnasciuga. Molto più degli anni scorsi. «Non va bene, è uno spettacolo indecente. Porto Istana non può presentarsi in questo modo» dice Corrado Varrucciu. Il presidente del comitato ha già fatto sentire la propria voce in Comune. Ma non la pensa allo stesso modo Giovanna Spano, l’assessore all’Ambiente: «Stiamo valutando di rimuoverla, però ci tengo a dire che andrebbe lasciata così. La posidonia è parte dell’ecosistema e serve per tutelare la spiaggia. Sarebbe come ripulire un bosco dalle foglie. Inoltre il 75% delle banquette è composto da sabbia». Poi Varrucciu protesta per la condizione dell’unico accesso. Il vialetto che unisce strada e spiaggia termina con un gradino. «Non esiste neanche una passerella, mi chiedo come facciano i disabili – continua -. Inoltre lo scorso inverno l’acqua piovana ha scavato proprio davanti al vialetto. È spuntata fuori una roccia e l’altro giorno ci sono inciampate due signore, una si è fatta anche male». Nel mirino del comitato pure il sistema di raccolta dei rifiuti. «Ci sono solo quattro bidoncini colorati della differenziata, in più il ritiro non è tempestivo – aggiunge Varrucciu -. Invece nella seconda spiaggia, dopo gli scogli, ci sono dei cestini. Ma lì non si differenzia». Un altro tasto dolente: le concessioni. Porto Istana è invasa da lettini e ombrelloni. «Occupano gran parte della spiaggia. Il nuovo Pul dice che le concessioni dovranno essere distanti tra loro 50 metri. Invece ora qui sono attaccate» aggiunge Corrado Varrucciu. Il comitato di Murta Maria, inoltre, protesta per la scarsa presenza di bagni: «Ce n’è uno nei parcheggi, funziona solo di mattina ed è senza acqua». Problemi che si aggiungono a quelli dell’intera frazione. Il comitato, per esempio, tra le tante cose chiede da tempo la chiusura della discarica di Spiritu Santu, l’ampliamento del depuratore e la luce pubblica attorno al complesso residenziale S’Abba Lughente.
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