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Olbia

Arrivano dal mare le nuove opportunità per la città del futuro

Arrivano dal mare le nuove opportunità per la città del futuro

Non solo nautica, in una tavola rotonda del Rotary club il confronto tra le esperienze di sei giovani imprenditori

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OLBIA. La città e il mare, un binomio enigmatico per gli olbiesi, inspiegabilmente poco inclini a sfruttare le opportunità di sviluppo e di benessere che invece il mare offre alle comunità che sanno coglierle. Ora qualcosa sta cambiando e a Olbia da tempo è in atto una riflessione critica sul rapporto città-mare. In campo ci sono idee e progetti, sensibilità e passione, soprattutto c’è la consapevolezza che il mare è una risorsa straordinaria. Su questo tema di riflessione si inserisce la tavola rotonda organizzata ieri dal Rotary club di Olbia, presieduto da Massimo Putzu, al termine di un percorso scandito da accordi con le scuole e supporto a progetti per i giovani. Emblematico il tema del convegno: “Olbia, il mare e le sue opportunità”, una fotografia puntuale dello stato di salute dei comparti legati al mare unita a una visione incoraggiante per quanto riguarda la prospettiva futura. Le opportunità sono quelle suggerite dai numeri interessanti delle attività del mare, elaborati da Carlo Marcetti, economista e docente universitario. E sono soprattutto quelle che hanno raccontato sei giovani imprenditori olbiesi (di nascita o d’adozione), quasi tutti poco più che trentenni, che sul mare hanno scommesso. Sei straordinarie storie di impresa possibile. Così Antonio Barabino fondatore insieme al fratello della Cruising charter con sede a Portisco, Marco Ciampa architetto e designer nautico che realizza barche da sogno per il cantiere Maori yachts a Olbia, Leonarda Piroddi che con la sua Sea star shipping ha sfidato le grandi agenzie marittime. E ancora il campione di canottaggio Alessandro Spano, architetto pure lui, che ha messo su una scuola di kite surf e oggi produce una linea di abbigliamento tecnico con il marchio identitario Arbeke. Poi il fotografo subacqueo Adolfo Maciocco e Giorgia Nervegna che con la cooperativa Axinella lavora nel campo dell’educazione ambientale e nell’escursionismo alla scoperta dei tesori dell’area marina di Tavolara.

Sei piccole grandi storie a lieto fine «figlie della capacità di sognare», come ha ricordato Renato Azara, imprenditore della nautica e presidente della rete Navigo Sardegna. La testimonianza dei giovani imprenditori rientra nell’analisi complessa della “città del mare” dove a far sistema ci sono un’area marina protetta gioiello del Mediterraneo e motore di sviluppo ecocompatibile, come ha ricordato il direttore Augusto Navone. così come c’è la storica attività della mitilicoltura, l’oro nero del Golfo di Olbia, che il Consorzio dei molluschicultori presieduto da Mauro Monaco oggi sta spingendo verso l’atteso salto di qualità. Ci sono gli studenti, che si avvicinano sempre più al mare, come quelli dell’istituto professionale Ipia diretto da Gianluca Corda. E ci sono anche i politici, gli amministratori comunali come il sindaco di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino, che ha cambiato volto al suo paese strizzando l’occhio alle grandi opportunità turistiche che il mare offre ma senza dimenticare la storia e la tradizione, ad esempio quella dei pescatori.(red.ol.)

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