Il Consiglio dice sì al bilancio consuntivo
Calangianus, i lavori si sono aperti con gli auguri del sindaco ai neo amministratori galluresi
CALANGIANUS. La seduta del consiglio comunale si è aperta con gli auguri del sindaco ai neo amministratori galluresi eletti domenica scorsa. Loddo si è augurato che «tutti contribuiscano, ma con alcuni ho condiviso le lotte in consiglio provinciale, a unificare gli sforzi perché quella terza area territoriale che comprende l’Alta Gallura e l’Anglona prenda sempre più consistenza. L’obiettivo, quindi, è di mobilitarsi in un’azione comune per non essere schiacciati fra Sassari ed Olbia».
L’aula ha poi approvato il rendiconto della gestione per l’anno 2014. A favore hanno votato sette della maggioranza (Piga era assente) due i voti contrari (Uda e Melis), due astenuti (Scano e Mariotti). L’assessore al Bilancio Antonino Corda ha relazionato sulla gestione 2014 ringraziando le minoranze «per aver accolto la richiesta della maggioranza di una maggiore elasticità sui tempi di approvazione del conto consuntivo»e poi ha rilevato che «il rapporto fra costi sostenuti e i risultati conseguiti sono soddisfacenti e così si può proseguire sulla stessa strada apportando ovviamente delle correzioni che permettono una ottimizzazione dei prodotti e servizi, senza aggravare la pressione fiscale».
Il rapporto fra le forze presenti in Consiglio è stato all’insegna del dialogo, e sembrano ormai dimenticate le polemiche del passato. Uda ha motivato il voto contrario perché già bocciò il bilancio provvisorio e poi perché non si condivide la presentazione del bilancio di previsione alla fine dell’anno. «Il primo anno - ha sottolineato Uda - fu presentato a novembre, pur insediati a giugno; il secondo anno a settembre e quest’anno, a giugno, non si sa quando si potrà esaminare il bilancio di previsione».
Stefano Scano che con Fabio Mariotti si è astenutoto ja mtivato la sua posizione così: «Ciò che si era programmato per il 2014 si inizia a realizzare , con interventi pubblici, nel 2015». Uda, infine, ha chiesto quanto sia costato all’ente l’aver affidato a una società esterna la riscossione dei tributi. La risposta: 30.000 euro. Evidenziato, poi, il rispetto del patto di stabilità ( anno 2014) e sottolineato che, sulla base delle risultanze, l’esercizio 2014 ha un avanzo di amministrazione di 825.997 euro di cui 320.000 vincolati per alcune cause in corso. (p.z.)
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