Counseling, l’arte dell’ascolto
Si è tenuto un corso per aiutare le persone a superare le difficoltà
OLBIA. Si è svolto nei giorni scorsi in città il seminario “Invito al counseling”, organizzato all'Officina Creativa. Letizia Cossu, presidente dell'associazione "Kèleythos: viaggio nel counseling umanistico e discipline olistiche", ha illustrato gli scopi e le finalità di questa nuova realtà nata dalla volontà di 12 counselor. La parola è passata quindi a Stefano Muzzu, counselor professionista, educatore e mediatore familiare che da molti anni si occupa di formazione e supervisione in counseling. Muzzu si è soffermato nel chiarire alla platea la “dimensione” del counseling che, in sintesi, può essere vista come "una relazione professionale il cui obiettivo è l’ascolto, il supporto alle difficoltà e il miglioramento della qualità della vita delle persone. Infatti, nel counseling si opera facilitando le persone a prendere consapevolezza delle loro risorse e rinforzando le loro competenze decisionali, di autodeterminazione, di scelta e di cambiamento».
Nell'arco della giornata i lavori hanno coinvolto i partecipanti in laboratori di sperimentazione del counseling, mentre alcuni soci fondatori di Kèleythos hanno fornito testimonianza del loro percorso personale e delle attività in cui sono attualmente coinvolti in qualità di counselor. Sul palco erano esposte alcune opere delle pittrici Maria Rosa Carta e Cristina Vincentelli. A fine seminario i partecipanti hanno espresso il loro gradimento con feedback entusiastici e hanno invitato i componenti dell'associazione a proporne degli altri per una più approfondita conoscenza.
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