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Olbia

la protesta

Olbia contro le conciliazioni di Abbanoa: ecco figli e figliastri

di Stefania Puorro
Un tecnico di Abbanoa davanti al contatore per lo slaccio di una utenza
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Un tecnico di Abbanoa davanti al contatore per lo slaccio di una utenza

Cittadinanzattiva denuncia: pagamento azzerato ad alcuni utenti, altri hanno ottenuto solo uno sconto

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OLBIA. Sono centinaia e centinaia i casi di conciliazione tra Abbanoa e utenti di cui Cittadinanzattiva si sta occupando. Il che vuol dire che l’associazione che tutela i diritti dei consumatori e che in Gallura è guidata da Antonella Meloni, dà assistenza a tutti coloro che sono alla ricerca di un accordo. «Tutte famiglie - precisa subito la Meloni - che non vogliono sottrarsi al pagamento, ma che intendono però pagare il giusto».Parte da qui, la coordinatrice territoriale di Cittadinanzattiva per sollevare “un caso ricorrente e inaccettabile” che rischia di scatenare un polverone.

Figli e figliastri. «Allora, la situazione è questa: ci sono utenti a cui Abbanoa ha azzerato totalmente il pagamento di somme ingenti (di fronte a perdite d’acqua accertate e di cui le persone interessate ignoravano l’esistenza) e altri nella stessa situazione a cui è stato concesso solo uno sconto. Subito un esempio, per chiarire. Stiamo seguendo il caso di un cittadino a cui era stato sollecitato il pagamento di 60mila euro, poi stornato. Vuol dire che non dovrà tirare fuori quella somma e che, d’ora in poi, pagherà in base ai consumi medi. In un altro caso invece (identico, anche per quanto riguarda la cifra richiesta), è stato proposto all’utente solo uno sconto di 5mila euro. Cittadinanzattiva non ci sta e chiede lo stesso trattamento per tutti, che è poi quello che aveva garantito pubblicamente in un’intervista alle Iene Ivo Picciau (responsabile dei servizi alla clientela di Abbanoa)».

I morosi. «Abbanoa ha pubblicato sui giornali quello che, secondo i suoi calcoli, è l’elenco dei morosi. Ma, a questo proposito, - prosegue Antonella Meloni - vorrei dire che non è così che si fa. Perché moltissimi utenti galluresi compresi in quell’elenco non hanno mai ricevuto uno straccio di telegramma di avviso. E, nello stesso tempo (e anche queste sono situazioni che seguiamo), in quella lista nera ci sono pure utenti inseriti per errore».

Il confronto. «Abbiamo chiesto più volte al sindaco Gianni Giovannelli di promuovere un incontro con i vertici di Abbanoa. Ripeto: i cittadini vogliono pagare, ma non certo le cifre assurde e ingiustificate richieste. Un confronto per fare chiarezza è più che mai indispensabile, ma è necessario portare avanti una linea comunicativa più morbida».

Gli slacci. «Slacci improvvisi e tante famiglie senz’acqua. Per noi è un’interruzione di pubblico servizio. Chiediamo ad Abbanoa una sospensiva, nei mesi estivi, perché si rischiano conseguenze disastrose anche per il turismo. Lo stesso sindaco Giovannelli aveva raccontato a Picciau il caso di diverse famiglie di turisti con seconda casa nel territorio di Olbia che non hanno più trovato il contatore dell’acqua e sono andati via. Non vorremmo che situazioni simili si ripetessero».

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