Una tac all’avanguardia per il “Dettori”
Uno strumento a 64 strati e non a 32 come deliberato all’inizio. Lo fa sapere la Asl al congresso sull’imaging in ginecologia
TEMPIO. Il congresso, “sul ruolo della diagnostica per immagini nella patologia ginecologica di oggi”, organizzato in sinergia dalle Unità operative complesse di Radiologia, Ginecologia e Ostetricia del Paolo Dettori, dirette rispettivamente da Ottaviano Contu e Franco Careddu, svoltosi nell’intera giornata di venerdì, ha riscosso consensi unanimi sia per il valore scientifico del congresso, che per l’organizzazione dei lavori e per l’ospitalità tempiese.
Ma il congresso, destinato ovviamente a un pubblico altamente specializzato, viene giudicato positivamente anche per gli spiragli, definiti importanti dagli stessi operatori sanitari, che si sono intravisti sul futuro del Dettori. All’apertura dei lavori infatti, il direttore amministrativo, David Harris, che portava il saluto, del commissario Paolo Tecleme e del direttore Salvatore Ortu, ha sorpreso i presenti annunciando l’acquisto per la Radiologia del “Dettori” della nuova Tc multislice, non più da 32 strati, come era stato deliberato, ma da 64 strati. Al congresso hanno portato il saluto anche il vescovo di Tempio, Monsignor Sebastiano Sanguinetti, che ha ringraziato i medici ed i ricercatori per il loro lavoro svolto e il sindaco Andrea Biancareddu, alla sua prima uscita ufficiale, che dopo il saluto della città ai convegnisti, ha voluto ringraziare in modo particolare gli organizzatori del congresso e tutto il personale del Paolo Dettori. Subito dopo, Biancareddu, in un sala adiacente l’auditorium del Seminario vescovile che ospitava il congresso, ha incontrato il direttore Harris. « L’ho ringraziato per la notizia fornita sulla Tac - ha dichiarato Biancareddu - e gGli ho anche detto che la campagna elettorale ora è finita e che è necessario incontrarci quanto prima per lavorare in sinergia per il territorio».
Per quanto concerne l’aspetto scientifico del convegno che ha ancora una volta ha dimostrato il valore e la capacità anche formativa della classe medica del Paolo Dettori, è sicuramente da segnalare, la “Lectio Magistralis” del professor Giovanni Massarelli, la presidenza degli accademici Salvatore Dessole, Giovanni Meloni, rispettivamente delle Cattedre di Ginecologia e Radiologia dell’Università di Sassari.
Fra i relatori, i professori Giampiero Capobianco, Antonio Macciò, Giovanni Serafini e Mario Farina. Di particolare importanza la relazione della dottoressa Lucia Manganaro, del Policlinico Umberto I di Roma, che ha discusso del nuovo approccio allo studio delle patologie congenite del feto con la risonanza magnetica.(a.m.)
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