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Edizione da record per il Food festival: è il trionfo dei sapori

Edizione da record per il Food festival: è il trionfo dei sapori

Nella vetrina di Porto Cervo hanno esposto 34 produttori Una occasione per conquistare clienti a inizio stagione

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PORTO CERVO. Le storie oltre che i prodotti sono stati i protagonisti dell’edizione 2015 del Porto Cervo food festival, la vetrina delle eccellenze isolane che puntano a imporsi sui mercati locali e internazionali.

Storie come quella della famiglia Serusi di Fonni. Loro sono i signori delle marmellate a 5 stelle, che da dieci anni accompagnano le colazioni di star e magnati negli hotel Starwood. «Abbiamo otto ettari di frutteti e a un certo punto abbiamo pensato di produrre marmellate e confetture biologiche – racconta la signora Giovanna, madre e anima dell'azienda –. Le facciamo con mele, pere, fichi, fragole». IN vetrina al Food festival anche la genuinità dei formaggi caprini di Danilo Farina e della moglie Daria Cambedda, dell'azienda Mannalita di Oliena. Danilo era il manager di un'azienda alimentare. Si è licenziato e ha deciso di proseguire il suo percorso di vita facendo la strada inversa della filiera: tornando alle origini del prodotto. Partendo dalle capre producono un formaggio caprino di qualità abbinato con zafferano, erba cipollina, noci, pepe rosa e altro ancora. «Non nascevamo come allevatori – raccontano i titolari dell'azienda – e quando andavamo a comprare le capre ci guardavano straniti e ci dicevano di lasciar perdere, che non era roba per noi. Oggi quegli stessi allevatori ci vengono a trovare per chiederci qualche segreto sulla lavorazione del formaggio».

Capita anche che la pasta sarda cerchi nuove strade per confrontarsi col mondo e fare il grande salto. É la storia di Silvio Carta e della sua Artinpasta, che nasce in Ogliastra 12 anni fa. Carta capisce che la pasta fresca, per ovvie ragioni, ha campo limitato e che esportare è il futuro. Così nasce l' idea di usare il grano duro della sua terra ma anche una speciale farina Kamut proveniente dall' America per produrre una pasta biologica che vende in tutta Europa: dalla Svizzera alla Gran Bretagna, passando per Austria e Germania. «Da piccolo andavo con mio padre al mulino di Urzulei e ricordo quell'odore quando si aprivano i sacchi di grano duro – racconta Carta –. Dopo tanti anni ho riscoperto quella fragranza in un ben preciso tipo di farina che occupa un settore commerciale di nicchia. Ho deciso, così, di produrre pasta solo con quella farina».

Piccole storie di un commercio che punta sull'eccellenza per abbattere diffidenza e confini geografici. Quello che é lo spirito, in fondo, anche del Food Festival di Porto Cervo, la rassegna del cibo che quest'anno ha tagliato il traguardo della settima edizione e ha proposto ancora una volta numeri di tutto rispetto: 34 produttori, dei quali almeno venti provenienti dall'Isola. .

L'evento è stato anticipato alla prima settimana di giugno, dopo che per le prime sei edizioni si svolgevano a settembre, in modo da consentire ai produttori di poter trovare nuovi clienti sfruttando la stagione in corso.

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