La Nuova Sardegna

Olbia

GIORNATA DELLA FRATELLANZA

Gli studenti incontrano i migranti

Gli studenti incontrano i migranti

Emozionante esperienza a Marsala per i ragazzi dei due licei

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TEMPIO. La prima Giornata della Fratellanza svoltasi a Marsala ha avuto tra i suoi protagonisti anche due scuole della Gallura: i due licei di Tempio intitolati a Giovanni Maria Dettori e al De André.

Organizzata dai vertici siciliani dell’Mcl (Movimento Cristiano dei Lavoratori), la Giornata ha reso possibile l’incontro tra studenti italiani di diverse scuole e ordini (erano presenti anche i bambini della Scuola Elementare Cirincione di Bagheria), giovani migranti ospiti delle strutture di accoglienza e tanti operatori del sociale. Gli studenti del Dettori che in terra di Sicilia hanno rappresentato la Sardegna hanno illustrato i risultati del loro coinvolgimento in un progetto molto ambizioso e dalla crescente utilità che dovrebbe culminare quanto prima nella produzione di un Vademecum per i giovani migranti che approdano lungo le coste italiane o che, dopo un primo smistamento, vengono indirizzati verso strutture presenti non solo in Sicilia. A coordinare il tutto hanno pensato il professore Paolo Buzzanca, che ha fatto ritorno da qualche anno nella sua Sicilia, e la dottoressa Paola Mendola. L’evento ha avuto una grande eco mediatica. Effetto che viene a dipendere anche dall’urgenza del tema che in misura crescente sta ora interessando anche la Sardegna. Da parte del Mcl è stato formalmente formulato l’impegno a sostenere il progetto e le sue attività. In sintonia con Nicola Papa e Giorgio D’Antoni, l’ingegnere Fortunato Romano, presidente regionale Mcl Sicilia, ha infatti dichiarato che si farà il possibile per rendere quanto prima fruibile il Vademecum di cui i ragazzi del Dettori hanno scritto le varie voci in italiano e di cui gli studenti del De André hanno invece curato la veste grafica. Il Vademecum vuole essere una guida agile e semplice per i giovani migranti che arrivano in Italia senza sapere niente del Paese in cui, in attesa di una sistemazione, potrebbero soggiornare a lungo. Si tratta spesso di ragazzi molto giovani di età che non hanno alle spalle alcuna forma di scolarizzazione. Comunicare con loro in italiano o con un’altra lingua occidentale può essere molto complicato. Ecco, allora, l’utilità del Vademecum, che, scritto e pensato in italiano, concettualmente semplificato con i disegni dei bambini di Bagheria, presenta traduzioni in una vasta gamma di lingue: arabo, inglese, francese, persi, bangla, mandinga, fulà, bambarà e soninché. La partecipazione degli studenti tempiesi al meeting di Marsala è stata favorita dal sostegno del Cif di Tempio. Una delle tante sigle del mondo dell’associazionismo tempiese che potrebbero rendere possibile l’organizzazione in città di un secondo incontro sui temi dei flussi migratori nel Mediterraneo.

L’occasione potrebbe essere proprio la presentazione del Vademecum che sembra essere in dirittura d’arrivo. La formula, già collaudata, potrebbe prevedere lo scambio di esperienze e, come è stato fatto a Marsala in un clima di forte emozione, una simbolica comunione dei pani. (g.pu.)

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