Loiri, minacce su Facebook a una dirigente comunale
La vittima è il capo dei servizi sociali. La denuncia della Uil: "Intervenga il sindaco". La dura sentenza della Cassazione
LOIRI. Una dipendente del Comune di Loiri, la dirigente dei Servizi sociali, è stata pesantemente minacciata su Facebook da un utente su cui, ora, si sta concentrando l'attenzione delle forze di polizia.
A darne notizia è la Uil Gallura, con il settore Enti locali. Il sindacato ha chiesto un incontro urgente al sindaco, Giuseppe Meloni, il quale incontrerà i rappresentanti dei lavoratori lunedì 15 giugno. Meloni ha detto di essere stato il primo a segnalare le minacce via internet alla diretta interessata. L'autore delle minacce, appunto, è stato identificato: dietro ci sarebbero attriti sulla gestione dei servizi sociali.
"Chiediamo all'amministrazione comunale un intervento deciso a difesa della professionalità e onorabilità dei propri collaboratori e dipendenti che, nuovamente, si trovano a dover affrontare atteggiamenti ostili, provocatori e offensivi da parte di cittadini - scrive Francesco Testoni, della Uil -. L'ennesimo attacco, tendente anche a minacciare la vita del dipendente, non può né essere sottaciuto né tantomeno essere preso sottogamba. Chiederemo un incontro al sindaco per discutere di questa situazione, ma anche di altre problematiche che stanno minando la serenità, già vacillante, di un ambiente lavorativo messo costantemente in discussione da persone ben note anche agli amministratori che utilizzano i social network e i bar come pubbliche piazze, dove si è convinti di dire qualunque cosa arrivando al punto di minacciare di morte chi, nel rispetto delle leggi, fa il proprio dovere. Condanniamo simili atti che spero vengano presi in seria considerazione dall'amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo anche mediante avvio di una azione legale"
Proprio qualche giorno fa la Cassazione ha stabilito che le minacce su Facebook sono un reato e che, per questo, vanno punite fino a 3 anni di carcere. Come ricorda anche l'Ordine dei giornalisti.
Cassazione: l'offesa su Facebook è "a mezzo stampa". Rischio carcere fino a 3 anni - http://t.co/jIolmwhXtZ
— OdG Lazio (@odglazio) 11 Giugno 2015
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
