Differenziata, superata la soglia del 50%
Spano: «Il sistema funziona, ma ascolteremo i consigli dei cittadini». Giovannelli: «Dal porta a porta non si torna indietro»
OLBIA. Critiche e discariche non fermano la rivoluzione verde. La raccolta differenziata taglia il traguardo del 50 per cento e punta ora al 65 per non incorrere nelle penalità della Regione. Un cambio di passo che in pochi mesi ha trasformato Olbia da maglia nera in comune virtuoso. Una mutazione genetica, però, per nulla indolore. L'uscita di scena dei cassonetti è stata accompagnata dal proliferare di discariche abusive e immondezzai a cielo aperto per le strade della città. Uno spettacolo poco decoroso che se da un lato pone l'accento su criticità e carenze del sistema di raccolta, dall'altro accende i fari su un'inciviltà diffusa.
I numeri, però, sono dalle parte della rivoluzione verde. E quindi del Comune. «In un anno siamo passati dal 23,8 di differenziata al 53,2 – esulta l'assessore all'Ambiente, Giovanna Spano –. Un balzo in avanti che testimonia che il sistema funziona e che stiamo andando nella giusta direzione. È vero, in questi mesi ad aver impressionato più di tutto sono i rifiuti abbandonati nelle strade. Un pessimo spettacolo che avevamo messo in conto, ma si tratta di un fenomeno che tende a ridursi nel tempo, come è successo nelle frazioni, dov’è stato azzerato».
La Spano, affiancata dal sindaco Gianni Giovannelli e dal presidente della commissione, Benedetto Cristo, snocciola i numeri della rivoluzione. «La raccolta della carta in un anno è passata da 69 tonnellate a 175, il vetro da 79 a 179, la plastica da 47 a 120. Ma il dato che fa più riflettere sono le 1500 tonnellate in meno di secco conferito a Spiritu Santu. Un'ottima notizia per la città, ma soprattutto per la comunità di Murta Maria. Si tratta di una prima risposta alle loro lamentele per la discarica, per la quale io immagino un futuro sempre più residuale».
Ma il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti ha fatto bene anche alle casse comunali, facendo venire alla luce un po' di sommerso. «In un anno abbiamo registrato 2600 denunce Tari in più. E di queste un migliaio erano presumibilmente situazioni irregolari». Nei giorni scorsi contro il sistema porta a porta, così come gestito dal Comune, si era scagliata la minoranza, capeggiata dal capogruppo di Forza Italia, Marco Piro. «Io non dico che tutto funzioni alla perfezione, anzi a tal proposito c'è l'intenzione di fare incontri con i cittadini quartiere per quartiere – dice ancora l'assessore Spano –, ma chiedere, come ha fatto l'opposizione, una maggiore frequenza del ritiro dei rifiuti non è proponibile. Il porta a porta funziona solo se le esposizioni dei mastelli sono contenute. Con i mastelli sempre in giro la città sarebbe più disordinata, e il cittadino più stressato. Le frequenze di Olbia sono in linea con quelle degli altri comuni. Anzi, chi prima ne aveva di più sta facendo marcia indietro. Io credo che questa sia per Olbia una grande sfida. E io, che sono a fine mandato e non penso di ripetere l'esperienza in Comune, sono l'amministratore più adatto a portarla avanti».
A dare manforte all'assessore il sindaco Gianni Giovannelli. «Di fronte a numeri così importanti dovrebbe scattare una forma d'orgoglio. Altro che critiche. Dalla differenziata non si torna indietro».
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