L’impegno di Mannironi: «Rilancerò San Teodoro»
Il sindaco presenta la sua giunta: Alberto Melinu al Bilancio, Massimiliano Cidda all’Urbanistica e Monica Sanna alle Politiche sociali
SAN TEODORO. Turismo, ambiente, lavoro. Sono queste le tre parole che guideranno Domenico Mannironi nella sua nuova veste di sindaco di San Teodoro. Tre promesse che 10 giorni fa gli hanno consentito di vincere nettamente su Gavino Costaggiu. Tre impegni che ieri ha voluto ribadire nella prima seduta del Consiglio comunale. «Negli ultimi 35 anni San Teodoro è cresciuto a dismisura – ha affermato il sindaco –, fino a diventare il paese più ricco dell’isola, come si evinceva da uno studio del Banco di Sardegna. Oggi non è più così. Ci sono ancora tante realtà privilegiate, ma anche tante altre situazioni di disagio che purtroppo crescono in maniera esponenziale. Per questo, da un lato dobbiamo proteggere quella che è la grande ricchezza del nostro paese, ovvero il turismo e l’ambiente, dall’altro dobbiamo dare risposte ai tanti che oggi sono senza lavoro. Il mio obiettivo sarà zero disoccupati a San Teodoro».
Per Mannironi si tratta della seconda volta al timone del comune gallurese. La prima fu nel 1990. «Ma non sono il vecchio che ritorna. Anzi, sono una persona che ha tanto da dare. Diventando anziano mi è venuto ancora più entusiasmo». In questa nuova avventura come primo cittadino di San Teodoro Mannironi sarà affiancato da tre assessori. Il Bilancio e la programmazione economica sono stati affidati ad Alberto Melinu, che è anche vicesindaco, mentre le Politiche sociali a Monica Sanna e l’Urbanistica a Massimiliano Cidda. Una giunta in cui il sindaco ha previsto deleghe importanti per tutti gli altri consiglieri e i candidati non eletti della lista “Insieme per il futuro di San Teodoro”.
Una squadra che dovrà realizzare i 10 punti del programma della coalizione. Dal porto - «indispensabile sia dal punto di vista turistico che occupazionale» - alla casa di riposo, dalla guerra ad Abbanoa al rilancio del turismo. Un’attività amministrativa che, ha annunciato il sindaco, non farà alcuno sconto a Cagliari. «Andrò spesso a bussare alle porte della Regione per avere le risorse che ci spettano». Nel suo primo intervento in aula Mannironi ha infine ringraziato i predecessori: Tonino Meloni, autore «di molti progetti che ora siamo chiamati noi a realizzare», e Gianni Marongiu, che gli ha donato la fascia tricolore che ieri ha rindossato 25 anni dopo la prima volta.
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