Calcinacci sui passanti, tragedia sfiorata
Al Corso due anziani rischiano di venire travolti dal crollo di un cornicione. Cittadinanza Attiva: un pericolo già segnalato
OLBIA. Fare due passi per il centro può essere pericoloso. Perché si rischia addirittura di finire sotto una violenta pioggia di calcinacci. Ne sanno qualcosa quei due anziani che, ieri mattina attorno alle 10, passeggiavano tranquilli su un marciapiede di corso Umberto. A un certo punto da una palazzina sono infatti caduti dei grossi pezzi di cornicione. E subito dopo dei calcinacci da uno dei balconi. Una cascata di frammenti di cemento che, per fortuna, ha solamente sfiorato la coppia di anziani, passata di lì qualche secondo prima. Un grosso spavento, ma poteva finire decisamente peggio. Il fatto di ieri, avvenuto nel cuore della passeggiata, ha inevitabilmente fatto scattare un nuovo allarme crolli nel centro storico. È dallo scorso inverno, infatti, che nel salotto della città si registrano cadute di cornicioni e calcinacci. Tutta colpa di case e palazzine ormai divorate dall’incuria e dalla negligenza dei proprietari.
Tragedia sfiorata. Tutto è accaduto davanti al civico 142. Di mattina, quando il Corso è invaso da lavoratori, famiglie e molti turisti. Il palazzo incriminato è quello che si affaccia sulla porzione di corso Umberto racchiusa tra piazza Regina Margherita e la via che porta alla stazione. Una zona centrale dove quotidianamente passeggiano centinaia di persone. È successo tutto all’improvviso: i frammenti di cornicione si sono staccati dalla facciata del palazzo e si sono frantumati sul marciapiede. La coppia di anziani era passata solo qualche istante prima. E prima ancora tante altre persone.
Zona off limits. Subito dopo sono intervenuti gli agenti della polizia locale, guidati dal comandante Gianni Serra, che hanno immediatamente transennato il tratto di strada. Poi è cominciato il lavoro dei vigili del fuoco. Si sono arrampicati sull’autoscala e a colpi di piccozza hanno staccato cornicioni e intonaci ancora pericolanti per mettere in sicurezza il palazzo. Una struttura vecchia, quella di corso Umberto, e che da tempo desta una certa preoccupazione.
Segnalazioni precedenti. Cittadinanza Attiva aveva per esempio segnalato il pericolo già due anni fa. «Quella volta segnalammo il crollo di calcinacci nella parte posteriore del palazzo. Ma dopo la nostra richiesta, nessun fatto» dice la coordinatrice Antonella Meloni. Tanta la preoccupazione soprattutto tra i lavoratori del centro.
Pericolo costante. È da tempo che il centro storico è costretto a fare i conti con il pericolo crolli. Le case e le palazzine che lo popolano sono ovviamente molto vecchie. La maggior parte di esse è però in buono stato e risulta in linea con il piano particolareggiato del centro. Altre, invece, sono del tutto disabitate. Altre ancora sono sì abitate, ma ugualmente vittime dell’incuria e in alcuni casi pericolanti. E sono proprio queste ultime due categorie a generare non poche preoccupazioni. Lo scorso febbraio, per esempio, durante una giornata caratterizzata dal forte vento, sono caduti non pochi calcinacci. In particolare nella centralissima piazza Regina Margherita e nella vicina via Mazzini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
