Dal Brasile per cambiare la cucina
Una novità nel centro storico, apre un ristorante di street food
TEMPIO. Oltre al Brasile, Paese da cui proviene, ha la cucina nel cuore. Una cucina ispirata ai principi della salubrità alimentare e della qualità, capace di essere nello stesso tempo un bell’esempio di street food. Parliamo di Thiago Iurk Da Silva, per tutti (amici e avventori del suo locale) semplicemente Thiago, da poche settimane in città, dove ha aperto un punto di ristorazione, rilevando un locale della centralissima via Mazzini. A Tempio, Thiago combatte la saudade con la sua passione per al cucina, una sintesi di semplicità e qualità basata sul nuovo credo culinario della cottura a bassa temperatura.
Nel curriculum di questo trentaduenne brasiliano c’è davvero di tutto: la precoce passione (sin da bambino, addirittura) per i fornelli, il primo apprendistato a Londra con uno dei più grandi chef inglesi, Marco Pierre White, l’inevitabile parentesi parigina e l’approdo finale in Sardegna, nei ristoranti della costa gallurese. «È proprio all'Isola Rossa, presso la Delphina – racconta Thiago – che, grazie allo chef Stefano Piras, ho scoperto la cucina a bassa temperatura. Questa è la tecnica che uso nel mio locale». Una volta era una delle più importanti innovazioni fatte in campo culinario nei ristoranti di nicchia; oggi, grazie a cuochi intraprendenti come Thiago, viene esercitata anche nelle paninoteche. Ecco come la illustra il nostro cuoco brasiliano: «Consiste nel cucinare gli alimenti a temperature più basse del solito, ma per un tempo più lungo, apportando numerosi vantaggi al prodotto finito come ad esempio la concentrazione degli odori e profumi, l’aumento della morbidezza e della succosità dei cibi, la diminuzione del calo di peso del prodotto e così via». Street Food, questo è il nome, che è tutto un programma, dato da Thiago alla sua attività. (g.pu.)
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