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Olbia

Idee e nuovi progetti per arrivare al 2020 «Puntare sulla terra»

di Sebastiano Depperu
Idee e nuovi progetti per arrivare al 2020 «Puntare sulla terra»

Calangianus, il sindaco Gio Martino Loddo alla Regione: «Servono soldi per sugherete, vigne e allevamenti bovini»

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CALANGIANUS. Quale idea di sviluppo del territorio dell’Alta Gallura da ora al 2020? La prima opinione arriva dal sindaco di Calangianus, Gio Martino Loddo. «Si è partiti un po’ in ritardo – dice il primo cittadino - anche a causa delle recenti elezioni amministrative che avrebbero dovuto rinnovare ben cinque dei nove comuni appartenenti all’Unione dei Comuni Alta Gallura in una situazione dove certamente altri territori non sono stati a guardare e ora si trovano davanti a noi nella programmazione dei fondi europei dei piani strategici regionali dove chi è più bravo verrà comunque premiato». Quali saranno le linee su cui muoversi? La locomotrice, insomma, sarà lo sviluppo turistico o l’impianto del piano strategico troverà nel economia il suo punto di forza? «Due tesi a confronto dove anche gli equilibri interni tra i paesi saranno determinanti - continua Loddo -. Si parla sempre di più di omogeneità tra territori ma anche nel nostro piccolo (associazione di nove comuni) non sarà facile limare le spigolature delle differenze per produrre un lavoro importante e strategicamente forte, tale da richiamare l’attenzione dei quadri regionali. Oltre l’aspetto turismo, infatti, non bisogna perdere di vista altri settori che, in questi anni, piano piano e spesso misconosciuti ai più sono cresciuti e producono ora una buona parte del prodotto interno lordo del territorio. Non soltanto il sughero ne è esempio, ma anche e soprattutto il settore vitivinicolo e l’agro alimentare che sta conquistando fette di mercato sempre più ampie. E faccio riferimento al settore bovino con la produzione delle sue carni di qualità alla coltivazione dei carciofi e così via». E ancora: «Ebbene è questo il momento di mettere alla prova la lungimiranza di chi ci governa con la speranza che davvero questa volta ne venga fuori un progetto valido i cui benefici ricadano tutti allo stesso modo in maniera omogenea in ognuno dei nove comuni della parte minoritaria della Gallura unita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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