Riforma enti locali, dal mondo del lavoro un appello all’unità
Ex Provincia, sindacati e associazioni accusano la politica: «I sindaci pensano al proprio orticello e non al territorio»
OLBIA. Sindacati e associazioni di categoria danno vita a un tavolo per provare a raccogliere i cocci della Provincia cancellata dal referendum e rimetterli insieme. Un'unione del mondo del lavoro e dell'impresa per chiedere alla politica locale di fare altrettanto per non correre il rischio, sempre più concreto, che, dopo la provincia come istituzione, venga meno anche la Gallura come unità territoriale. A capo di questo coordinamento che comprende Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confartigianato, Agci, Confapi, Federalberghi, Confagricoltura c'è Benedetto Fois, numero uno di Cna Gallura, ieri assente per un leggero malore. Al suo posto, a fare gli onori di casa, il segretario dell'associazione Massimo Bonacossa. «Riteniamo sia assolutamente necessario aprire un pubblico dibattito sui futuri assetti di questo territorio – afferma Bonacossa –. Crediamo sia urgente che sul nordest della Sardegna si dia luogo a una discussione aperta a tutti i contributi e agli interventi, con l'obiettivo di costruire una proposta di futuro governo locale. A oggi, noi che rappresentiamo il mondo del lavoro e dell'impresa in tutti i suoi comparti produttivi abbiamo la sensazione che su questo tema vi sia un preoccupante silenzio».
Un concetto ribadito dal segretario provinciale della Cisl, Mirko Idili. «Si corre il rischio che decisioni importanti per il nostro territorio vengano prese lontano da qui. Noi non rivendichiamo una nuova provincia, ma vogliamo dare risposte a un mondo del lavoro che ci chiede di non spostarci verso Sassari o verso Nuoro. Risposte che ci deve dare la politica. A Cagliari si parla di città metropolitana, idem a Sassari. Anche in Ogliastra si discute di governance. In Gallura, invece, tutto tace». «I nostri sindaci devono dire cosa vogliono fare – aggiunge Franco Monaco, per la Cgil –. Unioni di comuni o altre soluzioni. Occorre dare impulso a un processo di aggregazione che altrove è già stato avviato. Di fronte a una crisi come quella di oggi c'è ancora più bisogno di amministrazione del territorio».
L'appello agli amministratori porta la firma anche delle associazioni di categoria e del mondo della cooperazione. «Noi non vogliamo sostituirci alla politica, ma farle da stimolo – sostiene Michele Fiori, Agci –. Dobbiamo opporci allo spoliamento della Gallura». «Purtroppo da quando non c'è più la Provincia – è il pensiero di Gino Salaris, Confapi – i sindaci pensano solo al loro orticello e non al territorio. Serve un'inversione di tendenza perché rischiamo veramente che il nostro territorio venga depauperato a favore di altri». A chiedere il passo avanti della politica anche Federico Fadda per la Uil, Tommaso Todde per la Confcommercio e Giacomo Meloni per la Confartigianato.
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