Tempio, Biancareddu contro la Asl: "Niente scippi"
Il sindaco attacca il commissario Tecleme sul reparto di Otorino: "Non verrà toccato"
TEMPIO. "La comunità tempiese assieme alle altre comunità dell’Alta Gallura difenderanno il Paolo Dettori e l’erogazione del servizio sanitario su tutto il territorio. A oltranza. Con tutti i mezzi consentiti e se è necessario anche con azioni legali". A parlare in questo modo, durante una conferenza stampa, è stato Andrea Biancareddu che, dopo avere appreso quanto si sta decidendo nell’Asl di Olbia sul reparto tempiese di Otorinolaringoiatria, ha voluto immediatamente esprimere pubblicamente il suo dissenso, annunciando anche una "lotta dura contro questa decisione e contro qualsiasi altro tentativo di scippo".
"Sarà mia cura - annuncia Biancareddu - riunire nei prossimi giorni i sindaci del territorio per valutare unitariamente ogni tipo di azione e di lotta tesa a mantenere quanto già esiste nel Paolo Dettori e per ottenere anche quanto negli anni ci è stato promesso senza però mai concedercelo, a iniziare dal servizio di cardiologia H24. Il diritto alla salute - dice ancora - è sancito dalla Costituzione. A meno che i cittadini dell’Alta Gallura non vengano considerati da PaoloTecleme cittadini di serie inferiore".
Priima di entrare nello specifico su quanto si sta perpetrando a Olbia a danno del reparto di Otorino, Andrea Biancareddu si toglie qualche sassolino dalla scarpa. "Sabato 30 maggio, vigilia del voto, quindi in pieno silenzio elettorale, Paolo Tecleme su La Nuova, dopo il lunedì nero vissuto in città assieme all’assessore Arru durante una contestata riunione elettorale, rispondendo a mie affermazioni sul pericolo reale di tagli ai servizi sanitari dell’Alta Gallura, scriveva testualmente: 'Andrea Biancareddu fa dichiarazioni false e prive di ogni fondamento'. Lo stesso poi, nella nota, assicurava che il Paolo Dettori avrebbe mantenuto tutte le sue funzioni. A parte l’inopportunità dell’affermazione che infrangeva il silenzio elettorale, cosa non concessa neanche ad un raccoglitore di arselle - attacca Biancareddu -, a parte il fatto che un commissario dell’Asl non avrebbe dovuto fare politica, devo dire che in quel momento appresi la notizia sul mantenimento di tutti i servizi del Paolo Dettori con estremo piacere. Mi ero anche ripromesso di telefonare, subito dopo le elezioni, al dottor Tecleme per chiedere scusa per le mie 'false affermazioni'".
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.11606802:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.11606802:1653339792/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
"Oggi apprendere dall’Asl che le attività svolte attualmente a Tempio dal reparto di Otorino verranno garantite anche in futuro e che un eventuale potenziamento dell’attività a Olbia non significherebbe una riduzione per Tempio, semmai un potenziamento complessivo dell’offerta sanitaria rivolta alla popolazione, mi allerta enormemente - dice Biancareddu - e mi fa capire quanto fondate fossero quelle mie preoccupazioni di qualche settimana fa, che Tecleme non aveva esitato a definire false".
Biancareddu, al lavoro già dall’indomani della sua elezione sulla difesa dei diritti sanitari dell’Alta Gallura, non ha esitazione alcuna sia sugli atteggiamenti da tenere, sia sulla lotta che intende intraprendere. "Dovrà essere - dice - una lotta unitaria non solo di tutte le forze politiche, civili e sociali della città ma dell’intero territorio con in testa i sindaci. Ci attendono mutamenti importanti ed anche epocali in attuazione dei quali la città e l’Alta Gallura non dovranno essere indietro a nessuno. Se occorre anche con scelte territoriali forti".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
