Il Pd diviso? Questione di metodi
Verdiana Canu, dirigente provinciale e regionale, punta sulla democrazia interna
OLBIA. È sempre vivace il confronto interno al Pd olbiese e la costituzione di un nuovo circolo ha acceso nuove discussioni. Interviene Verdiana Canu, membro della direzione provinciale del Pd e componente dell’assemblea regionale del Pd. «Non è certamente politica in senso stretto quella che divide il Pd locale – dice la Canu – non gli intenti, comuni, semmai lo sono i metodi che per me sono imprescindibili. Non si può fare il dittatore democratico, o si è l'uno o l'altro. Sono stata eletta in assemblea regionale con Thomas Castangia, dimostrando ancora una volta autonomia, cosi come quando non l'ho seguito fuori dal Pd, e non accetto di essere etichettata come “area Degortes".Partecipare a riunioni con un gruppo che non mi ha tolto il saluto nonostante spesso le nostre strade si siano divise, condividere con loro un metodo di fare politica non è essere "area Degortes", piuttosto è essere democratici. Se qualcuno vuol fare apparire il Pd locale come la proiezione del livello nazionale si sbaglia, non ci sono salvatori della patria, non sono renziana e non accetto questo metodo berlusconiano del "leader maximo".Il Pd è un insieme di persone, sensibilità e idee che non si prostrano ai piedi di nessuno, ma conoscono la città, la vivono e da persone libere vogliono ragionare sulla città di domani».
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