Ladri in fuga precipitano sul Limbara
Avevano messo a segno un colpo nella ex base Usa, il loro camion è finito fuoristrada: numerose le tracce di sangue
TEMPIO. Un autocarro “Ford 35 quintali”, carico di bobine elettriche e rame, rubato dall’ex base americana del Monte Limbara, è precipitato ieri mattina, a ora imprecisata, lungo uno dei tornanti di Vallicciola. Da parte della polizia di Tempio è ora caccia aperta a un romeno, residente nella campagne di Sassari, affidatario del mezzo già messo sotto sequestro tempo fa, e ai suoi complici. Una, forse due persone sono rimaste ferite, come dimostrano numerose tracce di sangue nella cabina di guida, sugli alberi e sul terreno in fondo al dirupo. Scomparsa tutta l’attrezzatura usata per lo scasso, segno evidente di una seconda auto presente o fatta giungere sul posto dopo l’incidente. Poco più a valle, ai bordi della strada tre bobine elettriche frutto della razzia.
Sull’incidente hanno operato i vigili del fuoco di Tempio, una potente autogru fatta arrivare dal loro comando provinciale di Sassari, gli operai della Provincia e gli uomini del commissariato di Tempio, guidati dal vice questore Raffaele Bracale che ha fatto intervenire anche gli specialisti della Scientifica per il prelievo delle numerose tracce di sangue.
Il fatto è stato scoperto casualmente, poco prima delle 8, da un operaio che stava recandosi per lavoro sulla montagna. «Ad attrarre la mia attenzione - ha detto l’uomo - è stata la scomparsa delle vecchie barriere stradali, ancora presenti in alcuni tornanti di Vallicciola. Ho capito che era successo qualcosa. L’autocarro però, dalla carreggiata, non si vedeva. Mi sono fermato e affacciandomi con circospezione sul burrone ho visto il mezzo in posizione verticale, con la cabina orrendamente schiacciata sul fondo. Immediatamente ho dato l’allarme alla polizia ed ai vigili del fuoco».
Accertatisi tutti che dentro il mezzo non c’era alcuna vittima, sono cominciate le complesse operazioni di recupero del mezzo che si sono concluse poco prima della 14. Per gli uomini di Raffaele Bracale, invece, dopo i rilievi di rito, sono cominciate le indagini e i controlli. Allertati tutti gli ospedali della provincia, le ricerche si non spostate da Tempio in altre località e in particolare a Sassari dalle cui campagne si è mosso il mezzo precipitato.
L’ex base americana, abbandonata da anni, da sempre preda di vandali e ladri, pericolosa fonte di inquinamento a causa del degrado in cui è stata lasciata, torna prepotentemente alla ribalta con tutti i suoi “veleni”. A significare forse che il tempo delle chiacchiere e delle chimere di chi voleva farne un museo è davvero finito. Il 7 ottobre del 2012 dalla base era stata asportata una enorme bobina che poi era caduta dal camion dopo alcuni chilometri. Nella rivendicazione anonima, scritta su un cartello lasciato sul posto, l’esortazione alla amministrazione comunale perché la base venisse smantellata e il terreno bonificato. Quest’ultimo furto ha sicuramente un’altra genesi.
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