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Badesi, l’emergenza idrica è finita

Badesi, l’emergenza idrica è finita

Il Consorzio di bonifica replica alle proteste per la mancanza d’acqua nei campi

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BADESI. «Il Consorzio di bonifica del Nord Sardegna non è a disposizione di coloro che non sono in regola con le richieste di utilizzo della risora idrica, che, a termini di regolamento, devono esser formalizzate agli uffici consortili entro il mese di febbraio di ogni anno. Purtroppo il signor Enzo Sanna, che lamenta danni alle proprie colture, ha provveduto in ritardo a regolarizzare la propria posizione, comunque successivamente all'interruzione lamentata che si ricorda esser dovuta a lavori, improcrastinabili e in parte non programmabili, delle reti».

Così il presidente del consorzio di Bonifica del Nord Sardegna Diego Pinna in risposta alla denuncia, di qualche giorno fa, da parte dell'agricoltore badesano Enzo Sanna che lamentava gravi danni alle proprie coltivazioni dovute all'interruzione del servizio di fornitura d'acqua d'irrigazione da parte del suddetto Consorzio. Enzo Sanna aveva posto nel conto la precisazione da parte del presidente del Consorzio, ammettendo il suo ritardo nella regolarizzazione burocratica della propria posizione di consorziato ma insistendo sul fatto che l'interruzione dell'irrigazione dei campi nella piana del Coghinas aveva penalizzato tanti altri produttori che pure risultavano regolari nell'adempimento dei doveri di consorziati. Di qui una serie di nomi di agricoltori danneggiati pronti a testimoniare. Da parte sua, il presidente del Consorzio Diego Pinna si mostra ben lungi da alimentare polemiche e si dice dispiaciuto per i danni subiti dai consorziati mentre assicura che sono in corso tutte le iniziative per ridurre al minimo simili situazioni di disagio. Informa poi che nei territori di Badesi e Viddalba il servizio è tornato ormai alla normalità. «Il consorzio- conclude- prosegue nella sua opera di rinnovamento dell'infrastruttura irrigua con investimenti di 10 milioni di euro nella sola Anglona. Ciò ovviamente non può annullare del tutto i disagi legati alla gestione di una infrastruttura ormai vetusta e logora. Da non dimenticare infine la vicinanza del Consorzio agli agricoltori consorziati e la fornitura dell'acqua a costi competitivi rispetto a tutto il resto delle acque irrigue regionali. Da non sottovalutare infine la tutela da parte del Consorzio degli agricoltori che rispettano le norme del regolamento». (t.b.)

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