La Nuova Sardegna

Olbia

Il giorno degli esami Calvino? No, grazie meglio il saggio breve

di Dario Budroni
Il giorno degli esami Calvino? No, grazie meglio il saggio breve

Parlano i maturandi del liceo scientifico Mossa e del Deffenu Molti ragazzi hanno scelto il tema sul progresso tecnologico

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OLBIA. Li vedi che gironzolano davanti al cancello. Sono tutti un pochino frastornati, ma comunque sorridenti e sicuri di aver fatto un buon lavoro. Imbracciano un dizionario e si scambiano pensieri e considerazioni. Sono gli studenti olbiesi alle prese con la maturità. Ieri mattina sono arrivati a scuola, hanno atteso la lettura delle tracce con il cuore in gola, poi hanno cominciato a riempire il foglio bianco. La prima prova è andata. Il tema lo hanno finito verso l’ora di pranzo. Sono tantissimi quelli che hanno optato per il saggio breve. In particolare hanno parlato della tecnologia che ha trasformato il mondo. Mentre l’analisi del testo, su un brano tratto dal primo romanzo di Italo Calvino, non ha riscosso particolare successo.

Davanti al liceo scientifico Mossa, per esempio, ci sono due amici: Stefano Porcu e Roberto Piras. Loro hanno puntato sul saggio breve. «In particolare quello di ambito tecnico-scientifico – racconta Stefano -. Ho parlato dell’utilizzo del cellulare e dei social, strumenti che hanno cambiato il mondo. Se ero teso? No, lo sarò più per la prova di matematica». Sulla stessa linea Roberto: «Ho parlato del progresso scientifico. Penso che la tecnologi sia una potenza che subordina ogni tipo di valore. Non ho puntato su Calvino perché non ci siamo arrivati col programma, quindi ho preferito trattare un argomento più vicino a noi». Ma qualcuno che ha scelto Calvino c’è. Si chiama Eleonora Idili. «Avevo letto quel romanzo, in seconda lo assegnò la nostra insegnante. Penso che l’analisi sia andata bene – racconta la studentessa, che poi parla della sua notte prima degli esami -. Ho dormito, sono rimasta tranquilla. Mi preoccupa più la seconda prova». Tra loro c’è anche chi, due notti fa, ha preferito uscire per distrarsi un po’. Senza fare tardi, ovviamente. «Sono uscito con amico di un’altra classe – confessa Paolo Filigheddu -. Una partita a biliardo e poi a casa. Anche io ho scelto il saggio breve, sono tranquillo». Davanti all’istituto Deffenu la musica cambia di poco. Anche qui sembra aver vinto il saggio sul progresso tecnologico. «Avevo un po’ di ansia – dice Giovanni Bandinu, del corso ragioneria -. Però mi sono tranquillizzato tutto, la commissione è molto alla mano. Cosa ho fatto la notte prima? Sono rimasto a casa, a informarmi un po’ su argomenti di attualità. Però no, non ho preso in considerazione il toto-tema». Accanto a lui c’è Cristine Contu: «Anche io ho fatto il saggio breve. Stavo pensando alla traccia sul Mediterraneo come specchio di civiltà, avrei parlato di ciò che sta accadendo oggi, ma ho preferito puntare su un qualcosa che conosco meglio». Anche Luca Saggia ha preferito il saggio breve: «Lo abbiamo fatto quasi tutti. La sera prima sono uscito un pochino, per rilassarmi. L’ansia comunque non era molta, ne soffrirò sicuramente durante la seconda prova, quella di economia aziendale». E poi arriva lo studente Andrea Zaffarano. Lui ha scelto il saggio breve, ma ha parlato del Mediterraneo e della sua crisi. «Ho trattato il tema dell’immigrazione e i rapporti tra Africa e Sud Europa. Penso, purtroppo, sia un mare che non unisce più – racconta Andrea -. Un po’ mi aspettavo questa traccia, ci eravamo anche preparati su questo argomento. Calvino? No, niente. Non lo abbiamo studiato». E oggi è un nuovo giorno, quello della temutissima seconda prova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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