La Nuova Sardegna

Olbia

Notte di fuoco, imprenditori nel mirino

di Antonello Palmas
Notte di fuoco, imprenditori nel mirino

A Su Canale è stato incendiato un camion-gru impiegato in uno dei cantieri della nuova Sassari-Olbia a quattro corsie

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OLBIA. In città continua a imperare le legge del cerino con due attentati incendiari nel giro di sei minuti: duro impegno per i vigili del fuoco che due notti fa sono dovuti intervenire in due zone diverse, per un furgone in via Romania e per un grande camion-gru sulla Olbia-Sassari, a Monti. Il tutto è avvenuto tra l'1.27 e l'1.33, orari di arrivo dei due allarmi in caserma.

Il primo episodio in via Romania, nel quartiere Bandinu, dove è stato dato alle fiamme un furgone Mercedes Vito di proprietà di Massimo Littera, un imprenditore edile olbiese che l'aveva parcheggiato sotto casa. Il rumore e i bagliori hanno allertato i vicini di casa che hanno immediatamente avvisato i vigili del fuoco, il cui intervento immediato non ha potuto evitare grossi danni alla parte anteriore del mezzo, andata quasi completamente distrutta. Sarebbe stato utilizzato del materiale infiammabile versato nella zona del cofano. Dell'episodio si sta occupando la polizia di Stato sotto la guida del vicequestore Fernando Spinicci; si esclude possa trattarsi di un evento accidentale e sta cercando di capire se il proprietario abbia ricevuto minacce in passato. Pochi minuti e un altro mezzo dei vigili del fuoco è dovuto correre sulla Olbia Sassari, nella zona della salita verso Monti dopo Su Canale, dove nel varco numero 8 del cantiere sette stata bruciando un grosso camion-gru di una ditta che partecipa in subappalto ai lavori per la nuova quattro corsie, dove opera la ditta bolzanina Oberosler, capofila di un'Ati; il grosso mezzo, che però appartiene alla Kef Italia, ha riportato pesanti danni nelle due cabine: quella di guida del camion e quella dalla quale si manovra la gru, ovvero le due zone più delicate. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Monti e delle indagini si stanno occupando gli uomini del reparto territoriale di Olbia guidati dal tenente colonnello Alberto Cicognani. Attraverso le analisi scientifiche si sta cercando di scovare qualche elemento che consenta agli investigatori di risalire agli autori dei due preoccupanti episodi. Non sono gli unici negli ultimi tempi e la cosa che colpisce è che le vittime lavorano spesso nel campo dell'edilizia. Il 2 giugno a Tannaule, in via Bazzoni Sircana, era andata a fuoco la Bmw X6 di un imprenditore edile, Massimiliano Remigi, e anche una vettura parcheggiata vicino aveva riportato danni. Il 24 maggio in via delle Felci era stata presa di mira una Mitsubishi 200 L'appartenente a una donna albanese titolare dell'impresa di pulizie Egla. Il 20 maggio in via Asti ignoti incendiarono la Nissan e la Bmw della ditta Dau calcestruzzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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