La Nuova Sardegna

Olbia

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

Viaggio simbolico con i migranti

Viaggio simbolico con i migranti

Sabato un corteo a tappe anche in città e un flash mob finale

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TEMPIO. Un piccolo evento per una grande causa. Così grande da pretendere scelte immediate, generose e di cuore.

Nasce con questo spirito l’adesione della Bottega del Mondo- Nord/Sud alla Giornata Mondiale del Rifugiato che, sabato 20 giugno, oltre che in migliaia di piazze del pianeta, avrà luogo quindi anche a Tempio.

Ad organizzarla è una delle sigle dell’associazionismo sardo più sensibili e attente ai grandi temi dell’attualità che chiamano in causa la coscienza di tutti.

In questo caso, il tema in questione è quello dei migranti che, in fuga dalla guerra e dalla disperazione, tentano di farsi accogliere in Europa. Il viaggio che compiono tra mille stenti e indicibili privazioni (migliaia di chilometri, spesso in pieno deserto, attraversando interi Stati, senza acqua e cibo per più giorni, esposti alle violenze e alle angherie delle autorità di frontiera) sarà simbolicamente ripercorso dal corteo che si snoderà per le vie centrali della città.

Il viaggio dei profughi dall’Africa a Lampedusa verrà così raccontato in un corteo a tappe che partirà, alle 18, dal Parco delle Rimembranze, per terminare alla Fonte Nuova. Sarà caratterizzato da reading (testi letterari e soprattutto testimonianze) e da un flash mob finale.

«Per rappresentare la difficoltà di attraversare i confini - spiegano gli organizzatori - il corteo si muoverà all'interno di uno spazio delimitato da strisce bianco/rosse e chi vorrà unirsi per strada dovrà a sua volta entrare nello spazio segnalato. Proporremo a tutti di indossare una maglietta bianca, a cui attaccheremo dietro il nome di un potenziale rifugiato morto in mare. Nell'ultima tappa un flash mob di alcuni minuti rievocherà la tragica fine di molti viaggi della speranza».

Un viaggio, insomma, per raccontarne un altro, provando ad immaginare la tragedia di interi popoli che premono sulle rive del Mediterraneo. Un viaggio simbolico che dovrà anche aiutare a riflettere sulle scelte che i Paesi e i cittadini europei sono chiamati urgentemente a fare. E questo perché dai gesti simbolici e dalle parole di circostanza si passi alla concretezza degli atti. (g.pu.)

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