Consulente fiscale truffava i clienti
TEMPIO. Una consulente fiscale e del lavoro che operava tra Tempio e Aggius, Marzia Fara di 35 anni, è stata condannata, ieri mattina, a otto mesi di reclusione per truffa aggravata e...
TEMPIO. Una consulente fiscale e del lavoro che operava tra Tempio e Aggius, Marzia Fara di 35 anni, è stata condannata, ieri mattina, a otto mesi di reclusione per truffa aggravata e appropriazione indebita.
La donna (assistita dall’avvocato Monica Liguori) che gestisce uno studio di consulenza del lavoro a Tempio e, in passato, aveva esercitato anche in alcuni centri vicini, nel febbraio scorso venne rinviata a giudizio dal gup del tribunale di Tempio dopo che dopo che alcuni clienti – che nel processo penale si sono costituiti parte civile con l’avvocato Domenico Putzolu –, si erano rivolti alla procura della Repubblica di Tempio, denunciando la situazione poco chiara che avevano rilevato nel comportamento professionale del loro consulente di fiducia.
Il legale che ha assistito la consulente fiscale, Monica Liguori, ha chiesto e ottenuto che fosse celebrato un rito abbreviato. IL processo si è aperto e svolto ieri mattina, con la discussione delle parti durante le quali il pm Elisabetta Atzori ha sollecitato la condanna della donna, richiesta alla quale si è affiancato il patrocinante di parte civile.
Il caso, che coinvolgeva una professionista che opera in un settore delicatissimo, quello finanziario, aveva sollevato preoccupazioni tra i tantissimi clienti della consulente fiscale, ma alla luce dei fatti soltanto due di essi sono rimasti implicati nella mancata denuncia dei redditi o dei mancati versamenti delle imposte dovute ai diversi enti esattori, dall’Inps alla Agenzia della Entrate, passando per Equitalia e gli uffici postali. La donna è stata anche condannata alla corresponsione dei danni economici provocati ai clienti dal suo comportamento, un risarcimento danni quantificato, come provvisionale, in 12 mila euro, mentre il conteggio finale sarà effettuato in sede civile, quando verrà avviato il contenzioso per risarcimento danni. La vicenda riguardante l’infedeltà della consulente fiscale – la fotocopia di altre e analoghe truffe verificatesi in diverse città italiane – avrebbe preso avvio nel 2010, quando due clienti dello studio di consulenza si resero conto, dopo l’invito di alcuni uffici a saldare il loro contenzioso fiscale, che i versamenti contributivi dovuti all’Inps o alla Agenzia della Entrate per il pagamento di Iva, per Irperf ed Irap, non risultavano mai effettuati dal consulente. La quale aveva però incassato i soldi per i quali aveva falsamente attestato il versamento ai relativi uffici pubblici. Il caso scoperto a Tempio destato preoccupazione tra i diversi consulenti del lavoro che operano i città, che si rivolsero alla loro associazione per ottenere più tutela nell’ambito professionale ed evitare che l’indagine riguardante un loro collega offuscasse la serietà e l’impegno professionale profuso, con onesta, dall’intera categoria. (Re.Te.)
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