La minoranza presenta il conto al sindaco
Santa Teresa, la lista A cara a ventu: «Si formino le commissioni e si rinnovi il regolamento del 2005»
SANTA TERESA. Nella seduta di insediamento del Consiglio comunale, al teatro Nelson Mandela, non sono mancate le prime richieste da parte del gruppo di opposizione al sindaco, Stefano Pisciottu. I consiglieri di “A cara a ventu” guidati dalla capogruppo Angela Antona hanno sollecitato la creazione e l'adeguamento degli strumenti utili, secondo il loro pensiero, a un modo democratico di fare politica. «Una richiesta immediata è il rinnovo delle commissioni comunali – dichiara la capogruppo Antona –. Strumento di consultazione particolarmente utile anche come mezzo di dialogo con i cittadini».
Risponde il primo cittadino. «Abbiamo adempiuto agli obblighi di legge, come la composizione della commissione allo Sport. Non ho nessuna preclusione, immagino si possa fare un ragionamento che vada oltre. E si eviti che all'interno delle commissioni si possano fare piccoli consigli comunali».
La consigliera di minoranza Nadia Matta formula altre richieste. «Chiedo al sindaco di fornirci il supporto necessario al corretto svolgimento del nostro mandato. A partire dal rinnovo dello statuto comunale, datato giugno 2005. Serve anche un regolamento del Consiglio, di cui ogni comune dovrebbe essere dotato. A Santa Teresa non ce n'è traccia».
Seguendo l'esempio di altri comuni galluresi, come La Maddalena e Olbia, la consigliera Matta chiede poi la disponibilità di una stanzetta in cui far riunire i consiglieri di opposizione. «Un computer, un telefono fisso per svolgere al meglio le nostre funzioni, anche per far sì che i cittadini che ci hanno dato fiducia riconoscano questo luogo come loro punto di riferimento – sottolinea –. Chiedo infine la comunicazione nei giusti tempi della convocazione dei consigli comunali, con la possibilità di accedere, in tempi brevi, alla documentazione necessaria per affrontare preparati le sedute». Immediata la risposta del sindaco. «Dico no a un ufficio per i consiglieri di opposizione – afferma Pisciottu –. Possono svolgere il compito andando in giro per il paese, stando in mezzo alla gente. Non abbiamo uffici a disposizione. Quanto al regolamento non è obbligatorio che ci sia. Tuttavia se ci prendiamo l'impegno tutti insieme sarebbe giusto ammodernare lo statuto e fare comunque il regolamento del Consiglio».
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