La Nuova Sardegna

Olbia

Nuova vita per l’ansa sud con 24 milioni di euro

di Enrico Gaviano
Nuova vita per l’ansa sud con 24 milioni di euro

I fondi dell’Ue utilizzati per il recupero urbanistico e gli investimenti nel sociale E nove milioni del patto territoriale serviranno per il restyling del lungomare

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OLBIA. C’è grande fermento nella giunta comunale di Olbia. No, le elezioni in programma nella prossima primavera non c’entrano nulla. A spingere all’attività frenetica è l’arrivo di un finanziamento importante, quello annunciato due giorni fa dall’assessore regionale alla programmazione Raffaele Paci. Quindici milioni di fondi europei che potrebbero diventare anche 16-17. Il tutto per una serie di progetti interassessoriali che serviranno alla rigenerazione urbana di una zona centrale della città, quella dell’ansa sud del golfo. Tutti gli assessorati sono coinvolti in una progettualità che dovrà chiudersi in pochi mesi per poter presentare a settembre il progetto definitivo e firmare con la Regione l’accordo di programma a ottobre. Una scommessa, che l’amministrazione guidata da Gianni Giovannelli vuol vincere. Se a questo, si unisse il finanziamento in arrivo dal ministero dello sviluppo economico di nove milioni per il restyling del lungomare, ecco che la città si troverebbe con un volto nuovo e moderno nel giro di pochi anni. Non è un sogno, ma una realtà da cavalcare con forza per arrivare alla meta.

Fondi Ue. Olbia è uno dei tre comuni sardi, gli altri sono Cagliari e Sassari, destinatari ciascuno di un finanziamento di 15 milioni per eseguire politiche di rigenerazione urbana. L’ansa sud infatti comprende una parte del centro storico e una consistente concentrazione di alloggi popolari, con forme di degrado urbano e disagi per i residenti. Una situazione che determina «l’interesse» dell’Ue per un finanziamento che cambi radicalmente la situazione. «Nella scheda inviata al Centro regionale di programmazione ci sono tantissime idee – dice l’assessore ai lavori pubblici Davide Bacciu –. La sfida sarà individuare gli interventi che consentano il massimo del ritorno in termini di occupazione e di riqualificazione di aree bellissime che le amministrazioni precedenti alla nostra, che certo non soffrivano i tagli e i vincoli di spesa attuali,hanno trascurato. La scheda contempla la valorizzazione dell'area di Mogadiscio, delle isole minori della peschiera, del lungo costa, fino al Teatro Michelucci. In quell'area dovremo progettare strutture leggere non impattanti che ci consentiranno di fruire finalmente di quel paradiso terrestre che abbiamo ogni giorno sotto i nostri occhi, con la presenza di fauna ( fenicotteri rosa su tutti) e di flora, uniche. Dovremo fare in modo che la valorizzazione, dia impulso ad attività ambientali, turistiche e ricettive, e implementare la sicurezza e la mobilità sostenibile con i percorsi ciclopedonali, che consentirebbero nuovi posti di lavoro. L'università al centro della città, la sistemazione definitiva di aree ed edifici con problematiche "vecchie" , Piazza Mercato, vecchio palazzo comunale di Poltu Quadu, area archeologica saranno altri settori dove investire».

Lungomare. Un progetto ambizioso, dunque, legato a doppio filo con la riqualificazione del lungomare di Olbia. «Stiamo aspettando la risposta definitiva del ministero dello sviluppo economico – dice Carlo Careddu, assessore all’urbanistica –. L’istruttoria è in uno stadio molto avanzato. Speriamo di ricevere presto la risposta positiva. In ballo, in totale, ci sono nove milioni di euro».

La cifra deriva dai 6 milioni residui del patto territoriale della Bassa Gallura, assegnati da Gallura sviluppo e per i quali il Cipnes ha smesso la belligeranza, e altri 3 milioni che si sono aggiunti. La riqualificazione del lungomare interessa la sponda che va dal molo Brin al ponte di Ferro. Progetto leggero, senza escavi o riempimenti. Niente di impattante. Subito cantierabile perché si tratta di un'opera di interesse sovracomunale. Previste passerelle, pista ciclabile che si congiunge con quella del viale Isola bianca, passeggiata a mare, aree d'incontro, piazze, verde, nuova viabilità. Un'idea vincente perché in questo modo la città potrà nuovamente vivere il suo mare.

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