Stu, ricorso milionario contro il Comune
Società di trasformazione urbana coinvolta in una storia che sembrava archiviata 4 anni fa chiede un risarcimento salato
GOLFO ARANCI. La Stu, la società di trasformazione urbana, morta e sepolta da diversi anni, riemerge a Golfo Aranci come un fantasma. Una società, esattamente la Il Golfo Aranci srl» , con sede legale a Sassari, ha fatto ricorso sia al Tar Sardegna che al Tribunale civile a Sassari, chiedendo un risarcimento al Comune e alle società coinvolte nella Stu. Il conto, secondo quanto evidenziato dai legali della società sarebbe salato: il Comune di Golfo Aranci guidato dal sindaco Giuseppe Fasolino, dovrebbe pagare 100 milioni di euro, altri 100 invece sarebbero quelli che dovrebbero sborsare le società citate: Centrale Immobiliare, Prelios (già Pirelli& C Real Estate), Stu Golfo Aranci Spa (di cui il comune non fa più parte), Manutencoopo Mainrenance Facility (anch’essa della galassia Pirelli Re), Silec Spa. In poche parole, «Il Golfo Aranci srl» chiede il risarcimento per il suo mancato inserimento nella trattativa privata indetta dal Comune di Golfo Aranci per individuare il socio privato della costituenda Stu, appunto la società di trasformazione urbana, che doveva programmare una serie di unità abitative rivolte al mercato turistico ma anche all’edilizia popolare.
La storia della Stu è iniziata 14 anni fa quando il consiglio comunale golfoarancino, guidato dal sindaco Sergio Memmoli, aveva dato il via libera all’istituzione della Stu, uno strumento molto usato in Europa, in particolare in francia, ma quasi sconosciuto in Italia: società mista pubblico-privata per sfruttare il territorio edificabile con il sostegno di una società privata esperta nel settore. Nel 2005 il bando finale aveva individuato un socio privato di tutto rispetto, la Pirelli Re. Ma i guai cominciarono proprio allora. Pirelli Re, socio di maggioranza, avrebbe dovuto realizzare interventi di edilizia pubblica e privata su un'area di 48 ettari, per un totale di 500 mila metri cubi. Il ricorso presentato dalla Golfo Aranci srl, la stessa che è entrata nuovamente in scena ora, fece saltare in aria la situazione. La società dell'imprenditore Luigi Ranalli, era stata protagonista di un lungo braccio di ferro, con il primo pronunciamento nel 2009 del Tar che aveva dichiarato illegittima la gara per la costituzione della Stu per via delle modalità seguite nella scelta del socio privato. Un mese dopo, la seconda bocciatura con le stesse motivazioni, ricorso presentato dal Centro residenziale Ingefin, infine uguale pronunciamento a favore della terza società, la Real Invest srl. Da lì, la decisione del Comune e della Pirelli Re di appellarsi al Consiglio di Stato. Ma anche il consiglio di Stato, giusto a luglio di due anni dopo, nel 2001, mise la pietra tombale sulla società mista formata da Pirelli Re e comune di Golfo Aranci, dichiarandola illegittima. L’intricata vicenda ha avuto ulteriori sviluppi relativi alle aree standard da restituire, risarcimenti e anche un procedimento penale per truffa, risolto a novembre 2010. Il gip del tribunale di Tempio chiuse definitivamente il caso giudiziario con una archiviazione. Indagati per concorso in truffa erano l'ex sindaco Sergio Memmoli, l'ex assessore Giorgio Vagnarelli, il dirigente della "Pirelli Re" Carlo Bianco, l'ex city manager del comune di Olbia Giovanni Achenza e l'architetto Sandra Deiana.
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