Arru: «Il “Dettori” non si smantella»
La smentita dell’assessore regionale della Sanità: si diffondono notizie false e si crea un inutile allarmismo
TEMPIO. «Non ci sarà nessun smantellamento, al Paolo Dettori. E le notizie che si stanno diffondendo e che stanno creando allarmismo, sono assolutamente false».
L’assessore regionale della Sanità Luigi Arru lo dice ancora una volta e si augura che sia l’ultima. Ovvero: l’ospedale di Tempio non verrà toccato.
Secondo l’assessore «si sta solo facendo un processo alle intenzioni: presunti spostamenti di unità operative e riduzione dei posti letto non sono mai stati annunciati né sono di competenza e tra gli obiettivi del mandato dei commissari delle Asl. I commissari hanno un mandato che consente loro di operare al pari di un direttore generale, e hanno il preciso compito di traghettare le Asl sino all'attuazione della riforma della rete ospedaliera, che dovrà essere approvata dalla giunta e seguire il suo iter».
Non lo dice apertamente, Arru, ma c’è un probabile riferimento alle parole del sindaco di Tempio Andrea Biancareddu il quale, nel suo ultimo attacco al commissario della Asl di Olbia ha detto che «Tecleme vuole fare l’alunno modello e presentare all’esecutivo regionale e al suo “preside” diretto, l’assessore Arru, il più bel compitino della Sardegna alla fine del suo incarico. Per ottenere insomma la promozione: quella a direttore generale della Asl».
Arru, sempre per sottolineare un futuro certo per il Paolo Dettori, ha poi ricordato che «per ciò che concerne il presidio ospedaliero di Tempio, sono stati recuperati fondi Por per 900 mila euro che saranno utilizzati per l'ammodernamento della struttura. Non solo. Non è assolutamente prevista la chiusura del reparto di Otorinolaringoiatria - che verrà potenziato a Olbia per fornire un migliore servizio ai cittadini - e non è nemmeno prevista la cancellazione del Cup (centro unico di prenotazione), che al contrario è stato reso fruibile all'utenza anche nelle ore pomeridiane. Questo vuol dire migliorare un servizio, non tagliarlo».
Una risposta, quella dell’assessore regionale della Sanità, con la quale sembra voler dire chiaramente «che la sanità dell’alta Gallura non verrà indebolita».
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