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Un’altra casa confiscata alla mafia assegnata alla Caritas Diocesana

Un’altra casa confiscata alla mafia assegnata alla Caritas Diocesana

OLBIA. Un’altra villetta confiscata alla mafia verrà assegnata alla Caritas diocesana. Lo ha deciso, ancora una volta, la sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Roma (presieduta da Guglielmo...

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OLBIA. Un’altra villetta confiscata alla mafia verrà assegnata alla Caritas diocesana. Lo ha deciso, ancora una volta, la sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Roma (presieduta da Guglielmo Muntoni) e stamattina, attorno a mezzogiorno, nella casa del vescovo di via Cagliari, avverrà la firma per il passaggio ufficiale. La villetta in questione si trova a Capo d’Orso (Palau) e fa parte di un residence della località turistica.

Questa nuova assegnazione fa seguito a quelle dei sette appartamenti di via Damiano Chiesa (una traversa di viale Aldo Moro), che la Caritas - così come era stato stabilito dal tribunale di Roma - sta via via consegnando agli alluvionati. Il primo appartamento era stato dato a una famiglia (padre, madre, un bambino e un altro in arrivo) lo scorso mese di aprile. Da quel momento a oggi, ne sono stati però assegnati altri due: uno a una donna che abita da sola e un altro a una famiglia. Tutte persone che avevano subìto gravissimi danni dal ciclone Cleopatra. «Ma in tempi brevi - ha fatto sapere suor Luigia Leoni, alla guida della Caritas diocesana - assegneremo anche un quarto appartamento del complesso Smeraldo di via Damiano Chiesa. Per quanto riguarda i tre che restano, ci sono ancora lavori da fare e un iter burocratico da seguire, ma contiamo di chiudere tutto quanto prima». Proprio la rapidità nella consegna era stata una “regola” imposta dal tribunale di Roma e la Caritas sta rispettando in pieno gli impegni.

Anche perché i gruppi di lavoro a cui la Diocesi si rivolge da tempo (e che hanno sistemato un centinaio di case devastate dal ciclone) stanno operando senza sosta per garantire un tetto dignitoso a persone che ne avevano davvero un grande bisogno.

In principio il decreto di assegnazione dei sette immobili di via Damiano Chiesa, confiscati a una società riconducibile al boss Ernesto Diotallivi (quello di Mafia Capitale), aveva previsto che dovesse occuparsene il Comune. Ma poiché erano trascorsi mesi senza che accadesse nulla, come aveva spiegato l’amministratore giudiziario del tribunale, lo stesso decreto era stato revocato decidendo così cambiare partner (la Caritas, appunto).

Ma la stessa Caritas ha comunque sempre sottolineato di lavorare in perfetta sinergia con il Comune sottolineando che l’emergenza post-alluvione è ancora forte e che al centro Caritas di via Cagliari la gente continua a fare la fila in cerca di aiuti.

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