Furti a Olbia, bloccate due bande di romeni
Tre arresti dei carabinieri per il furto da Tendenze al Corso, due denunciati per il colpo da Luxury mall
OLBIA. Tre romeni arrestati per il furto nel negozio Tendenze di Corso Umberto a Olbia. Due romeni denunciati per la ricettazione dei vestiti rubati nel Luxury Mall. E' il bilancio della doppia operazione condotta dai carabinieri di Olbia.
Il 23 giugno i militari, allertati da una telefonata che denunciava un probabile furto, sono intervenuti in corso Umberto, dove hanno fermato una sospettata. Dai primi accertamenti è emerso che gli autori del furto da Tendenze erano tre persone, più un probabile palo che le stava attendendo fuori per la fuga. I motociclisti dei carabinieri, dopo una perlustrazione per le vie del centro cittadino, hanno trovato e fermato gli altri autori del furto: due donne e un uomo, tutti di nazionalità romena, che avevano appena trafugato merce di pelletteria per un valore complessivo di 1225 euro dal negozio.
I romeni erano in trasferta a Olbia: infatti sono tutti residenti a Selargius. Le indagini hanno permesso però l’identificazione anche del quarto componente della banda, scappato alla vista dei militari. Con l'accusadi furto aggravato, sono stati arrestati Ciprian Leonard Pruna, 24enne; Jenica Sultana, 37enne; Stefania Ramona Sultana, 21enne. Per lo stesso reato è stato denunciato a piede libero S.I., 39 enne, rintracciato ad Oristano grazie alla collaborazione dei carabinieri oristanesi che hanno recuperato parte della refurtiva.
Sempre il 23 giugno i carabinieri di Olbia hanno fermato e denunciato a piede libero anche altri due romeni, V. F., 32enne, A. G., 24enne, responsabili di ricettazione in concorso per i furti al negozio Luxury Mall commessi nei giorni scorsi. I due sono stati intercettati a bordo della loro auto poco dopo il furto della notte con a bordo le etichette riconducibili al furto del 16 giugno. Le ricerche dei carabinieri hanno permesso anche di ritrovare nelle campagne le casseforti asportate dallo stesso negozio e 23 appendiabiti. Indagini in corso per capire se i due romeni (non arrestati perché non colti in flagranza) abbiano lavorato soli o con l’aiuto di complici.
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