Lenzuola e cartelli: la protesta solitaria di un cittadino
OLBIA. Lui ce l’ha con tutti. Innanzitutto si chiede dove siano finiti i soldi della Croce rossa. Poi denuncia una presunta aggressione negli uffici di Abbanoa. Dopo se la prende con i politici, li...
OLBIA. Lui ce l’ha con tutti. Innanzitutto si chiede dove siano finiti i soldi della Croce rossa. Poi denuncia una presunta aggressione negli uffici di Abbanoa. Dopo se la prende con i politici, li accusa di essere dei «tombaroli» di canali e di pensare soltanto agli extracomunitari, argomento tanto in voga in questo periodo. Infine suggerisce la soluzione di tutti i mali: la ruspa di Salvini. Qualcuno ha pensato di esprimere rabbia e frustrazione con un j’accuse condito da un po’ di qualunquismo. Ha così appeso lenzuola e cartelloni sulla facciata di casa, in via Danimarca, in zona Bandinu, con la speranza che qualcuno si accorga della sua ira. Su un grande lenzuolo, per esempio, ha scritto questo: «Fanno finta di essere dalla parte del cittadino e invece sono dei tombaroli di canali e aiutano gli estracomunitari quelli che non pagano le tasse». Poi quest’altro: «Agredito e ferito nella sede di Abbanoa vorrei giustizia subito». Dopo una domanda che in città si pongono tanti alluvionati: «I soldi della Croce rossa dove sono?». Su un muro ha invece confessato la sua fede politica: «W Salvini, W la ruspa». Infine tre paroline, forse una firma: «Un Pd pentito». (d.b.)
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