Minoranza all’attacco del sindaco
«Ragnedda deve ripristinare gli equilibri di genere nella giunta»
ARZACHENA. Nella squadra di governo il sindaco dovrà avere due donne. Da gennaio in giunta ci sono quattro uomini. La recente modifica dello statuto comunale, votata a maggioranza dal Consiglio, fuga ogni dubbio. «Nel rispetto del principio della parità di genere, ciascuno dei due sessi deve essere rappresentato in giunta da un minimo di due assessori».
I 5 consiglieri delle opposizioni e i 2 del gruppo autonomo sollecitano il primo cittadino a riassegnare le deleghe in tempi brevi. «Ora non è ammesso un ulteriore rinvio – afferma Fabio Fresi, capogruppo del Pd -. Il primo valzer degli assessori 6 mesi fa aveva già frenato gli slanci di alcuni amministratori. Ora Ragnedda deve ripristinare gli equilibri della giunta». «Deve ripristinare la legittimità della giunta, non solo dal punto di vista operativo ma soprattutto legale – dichiara Efisio Onali, portavoce di Arzachena concreta -. Continuiamo a ripetere che allo stato attuale è irregolare. Si corre il rischio di vedere annullate le delibere». «Le modifiche allo statuto comunale sono solo una scusa – sostiene Maria Giagoni, (ex vicesindaco) capogruppo del movimento autonomo -. È un modo per perdere tempo. Il sindaco ha difficoltà a ricomporre gli equilibri. Dovrà chiedere a uno o due assessori di fare un passo indietro«.
Ipotesi di giunta. Se il numero resterà invariato, 2 dei 4 assessori dovranno lasciare il posto a Domenica Gala e Consuelo Orecchioni. Il sindaco sarà costretto a togliere le deleghe a due fra Alessandro Malu (vicesindaco), Gianni Baffigo, Fabrizio Azara, Michele Occhioni. Lo scenario potrebbe cambiare se il sindaco opterà per 5 assessori: solo uno dovrà restituire la delega. La legge approvata in Consiglio regionale ha cambiato le regole. Ora si può arrotondare per eccesso il numero degli assessori (4,25 è il risultato per Arzachena).
Onali, Fresi e la Giagoni condividono un pensiero unico. «Anche se il sindaco e i consiglieri di maggioranza lo negano, è evidente che stanno vivendo una crisi interna – dichiarano -. Ragnedda sta per entrare nel quarto anno di mandato, la querelle delle deleghe assessoriali è uno degli elementi che ha contribuito all'inefficienza dell'amministrazione» . (w.b.)
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