Damigella: no al centralismo di Abbanoa
OLBIA. Dal Pd arriva la richiesta al sindaco di alzare la voce contro Abbanoa. Per il gruppo consiliare guidato da Luigi Damigella il gestore unico del servizio idrico ha una struttura troppo...
OLBIA. Dal Pd arriva la richiesta al sindaco di alzare la voce contro Abbanoa. Per il gruppo consiliare guidato da Luigi Damigella il gestore unico del servizio idrico ha una struttura troppo centralizzata che penalizza le zone periferiche. In questo caso Olbia e la Gallura. «Riceviamo continuamente lamentele di persone che si trovano ad avere a che fare con Abbanoa, ma senza trovare una soluzione ai loro problemi – afferma Damigella, che nell’aula di Poltu Quadu guida uno dei due gruppi che si rifanno al Pd –. Stiamo parlando di questioni che riguardano le maxi bollette, le morosità, le rateizzazioni. Questioni che dovrebbero essere risolte nel giro di 48 ore e invece rimangono senza risposta, creando enormi disagi alle famiglie, alle imprese e in generale alla collettività».
Damigella assolve i dipendenti delle società idrica, mentre se la prende con i piani alti. «Tutte le decisioni vengono prese a Cagliari o a Sassari, noi siamo tagliati completamente fuori. Serve un riordino delle competenze a livello direzionale, che attribuisca poteri decisionali alle strutture periferiche. E nel nostro caso agli uffici di Olbia. Solo in questo modo i dipendenti della struttura potranno dare ai cittadini risposte immediate o comunque nel giro di un paio di giorni». Damigella ha sollevato la questione nell’ultima conferenza dei capigruppo. «Come gruppo del Partito democratico vogliamo che Giovannelli intervenga su una tematica così importante per la collettività. Dal presidente dell’assemblea, Vanni Sanna, abbiamo avuto la rassicurazione che nel prossimo Consiglio comunale del 2 luglio ci sarà un’approfondita discussione su questa problematica».
La battaglia contro Abbanoa portata avanti dall’esponente Pd non riguarda solo il centralismo del gestore unico, ma anche altri aspetti che, a suo avviso, dovranno essere affrontati quanto prima. «È vero che Abbanoa è una società per azioni, ma ha una partecipazione di capitale pubblico pari al 100 per cento. Dunque, non deve guardare solo ai ricavi, ma soprattutto alla sua funzione, che è quella di offrire il miglior servizio alla collettività. Invece, si fa esattamente il contrario. Nel caso delle procedure di conciliazione, per esempio, si chiede di firmare un documento in bianco, senza prima sapere quali sono i termini dell’accordo. Non ci sembra il modo migliore per andare incontro ai cittadini».
Un’ultima questione riguarda la razionalizzazione dell’acqua nelle frazioni a mare di Olbia, ogni estate alle prese con i rubinetti a singhiozzo. «Vorrei sapere da Abbanoa – si chide Damigella – se questa è una necessità oppure se si tratta di una cattiva gestione del territorio». (al.pi.)
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