Il perito: «Non c’è stata intenzionalità»
ARZACHENA. Per il consulente tecnico incaricato dal gup Marco Contu di stabilire la dinamica che portò alla morte di Franco Muggiolu, un ladruncolo di Sassari sorpreso a rubare, la notte del 29...
ARZACHENA. Per il consulente tecnico incaricato dal gup Marco Contu di stabilire la dinamica che portò alla morte di Franco Muggiolu, un ladruncolo di Sassari sorpreso a rubare, la notte del 29 ottobre 2009, nel distributore Fiamma 2000 di Arzachena, non ci fu intenzionalità nel tragico evento. Imputato di omicidio preterintenzionale è l’imprenditore di Arzachena Lucio Filippeddu il quale avrebbe travolto e ucciso, investendolo con un furgoncino, lo studente sassarese sorpreso, con un complice, a scassinare il distributore di carburante. Il benzinaio, assistito dagli avvocati Domenico Putzolu e Gian Marco Usai, è sotto processo con rito abbreviato e ieri il consulente d’ufficio ha escluso, secondo le sue perizie, che il giovane ladruncolo sia stato investito di proposito dal Fiorino Pick Up guidato da Lucio Filipeddu. Di diverso avviso le conclusioni del copnsulente di parte, che invece ritiene che il giovane sia stato travolto volutamente. Il processo riprenderà in settembre, con le conclusioni di accusa e parte civile, rappresentata dall’avvocato Pasqualino Federici.
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