Ricette tipiche, c’è anche Buddusò
L’Accademia della cucina certifica la tradizionale “zuppa di lingua di manzo”
La valorizzazione delle eccellenze di una comunità passa anche per la sua cucina. Il paese parla, racconta, tramanda, e lo fa anche attraverso le ricette tradizionali che delle peculiarità di un luogo dicono molto più di qualunque depliant turistico. Lo sanno bene il sindaco e l’amministrazione comunale di Buddusò che sulla gastronomia vogliono scommettere per promuovere l’immagine del paese. Così dopo le zuppe e le panadas, anche la lingua di manzo alla buddusoina entra nel gotha dell'Accademia italiana della cucina. La giunta comunale di Buddusò, infatti, ha approvato il disciplinare della ricetta proposto dall'Accademia. L'ufficialità è stata sancita qualche domenica fa in un incontro conviviale tra amministratori comunali e accademici nel ristorante La Madonnina. Soddisfatto il sindaco Giovanni Antonio Satta. E soddisfatto anche Luigi Collu, delegato gallurese dell'Accademia, che aggiunge un altro prezioso gioiello alla collezione di ricette tipiche. La delibera è datata 22 aprile e il testo recepisce il disciplinare della ricetta tipica ed esclusiva della zuppa di lingua proposta dall'Accademia che, come sempre, “sul campo" ha svolto un'indagine quasi filologica consultando produttori e cuochi del paese. Il risultato è l'ufficialità della ricetta «in modo tale che venga presentata, conosciuta e diffusa in modo tipizzato». (m.b.)
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