In fiamme la villetta di una veterinaria
I carabinieri indagano sul gesto intimidatorio, il secondo subito dalla donna quest’anno. Salvi i cani che erano nel giardino
OLBIA. La villetta al mare di una veterinaria olbiese, Alessandra Mazzitelli di 42 anni, è stata data fuoco, nelle prime ore del pomeriggio di ieri, da ignoti incendiari. A dare l’allarme è stata la vedetta del corpo forestale che ha visto levarsi le alte colonne di fumo dal villaggio turistico di Porto Istana, inviando sul posto i mezzi antincendio e la protezione civile. Le fiamme, appiccate con del liquido infiammabile al secondo piano della villetta, hanno distrutto la parte superiore della casa minando profondamente la stabilità dell’intero immobile, dichiarato inagibile dai vigili del fuoco. Un atto intimidatorio andato a segno e sul quale stanno indagando gli uomini guidati dal comandante del reparto territoriale dei carabinieri di Olbia, tenente colonnello Alberto Cicognani, i quali hanni rispolverato anche il fascicolo riguardante un altro incendio doloso legato alla donna e al suo compagno di vita, il danneggiamento di una fioriera e della veranda del circolo privato “L’isola che non c’è” di via Giovanni Buon, una traversa di viale Aldo Moro dove, nel gennaio scorso, fu appiccato il fuoco. In quell’occasione sia la donna che il titolare del circolo privato esclusero categoricamente un gesto intimidatorio nei loro confronti, facendo leva su un asserito cortocircuito che non venne però confermato dalle perizie tecniche dei vigili del fuoco i quali ipotizzarono il dolo avendo ritrovato, tra le cose annerite dal fumo, una bottiglietta che aveva contenuto del liquido infiammabile. Ieri il corto circuito non è stato possibile invocarlo per il semplice motivo che la villetta non è fornita di luce elettrica, nonostante sia regolarmente abitata. Nel giardino della casa al mare la veterinaria, con l’aiuto di un assistente, alleva una ventina di cani, molti dei quali di razza Dobermann, Gli animali, fortunatamente, non hanno corso alcun rischio in quanto le fiamme sono state appiccate, dagli ignoti incendiari, nella zona notte della casa al piano superiore, dove c’erano le camere da letto e i bagni. La donna è stata sentita a lungo dai militari che stanno cercando di capire quale possa essere il movente che ha fatto scatenare le ritorsioni nei confronti della veterinaria, una professionista olbiese che da tempo gestisce una clinica privata in città.
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