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Olbia

Remata de sos carreras, il trionfo di Santu Paulu

di Dario Budroni
Remata de sos carreras, il trionfo di Santu Paulu

Il chiattino dei fratelli Campesi ha regolato in finale l’equipaggio di Sa Rughe Senza storia la gara femminile: imbattibili le campionesse uscenti di Tilibbas

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OLBIA. Il successo è una questione di famiglia. Per vincere è bastato mettere insieme le migliori eccellenze di casa: due fratelli e un nipote. Ed è così che il quartiere di Santu Paulu è tornato sul podio dell’olbiesità, dopo una assenza che dalle parti del centro storico cominciava a farsi sentire. I fratelli Gian Carlo e Maurizio Campesi, con il più giovane nipote Ugo Cantelli, hanno vinto la settantesima remata de sos carreras. C’è poi un’altra curiosità che avvalora la tesi del fattore familiare. A stravincere la remata femminile è stato il quartiere di Tilibbas: in barca due sorelle, guarda caso cugine dei fratelli Campesi di Santu Paulu. Sos Carreras, la storica sfida tra quartieri a bordo dei chiattini olbiesi, è andata in scena ieri nell’insenatura di via Redipuglia. A organizzarla la compagnia della Vela latina guidata da Nardino Fois, con il patrocinio del Comune.

I campioni di Olbia. La finalissima è stata particolarmente agguerrita, in bilico fino agli ultimissimi metri. Ma alla fine l’ha spuntata il quartiere di Santu Paulu, percorrendo il percorso di 750 metri con un tempo di 4’59’’. Subito dopo è arrivata Sa Rughe con 5’01’’, al terzo posto Tlibbas con 5’04’’. Di seguito Sa Minda – Poltu Quadu (campione nel 2014), Zona Bandinu e San Simplicio. Eliminato nella fase a batterie, invece, l’equipaggio «Città di Olbia» composto da tre vogatori dell’Arma dei Carabinieri, meno preparati a domare il remo rispetto al resto degli uomini in mare ma comunque spinti da un vero spirito sportivo.

La remata in rosa. Qui non c’è storia. Il quartiere di Tilibbas si è laureato campione per la seconda volta di fila con una prestazione superlativa. Nella sfida tutta dedicata agli equipaggi femminili, quello formato da Nena Derosas e dalle sorelle Carla e Angela Campesi ha stracciato le concorrenti con un tempo di 3’47’’ su un percorso di 500 metri. La squadra di Rudalza ci ha impiegato invece 4’04’’. Quella di Sa Rughe, nonostante le vogate dell’assessore Ivana Russu, è arrivata terza con un tempo di 4’28’’.

Un inno all’olbiesità. Uno spettacolo semplice, goliardico, seguito da centinaia di persone, soprattutto al calar del sole. «Ecco, l’olbiesità è questa. Vuol dire stare insieme e divertirsi. E anche prendersi un po’ in giro» dice con un certo orgoglio Nardino Fois, patron della remata e storico maestro d’ascia. Non sono mancati i grandi appassionati della sfida. Tifosi e parenti e amici dei vogatori hanno per esempio allestito ottimi spuntini sotto alcuni gazebo a base di dolci, patatine e fette di salsiccia. Una bella giornata terminata come sempre con una festa presso il circolo diportisti olbiesi. Il palio dei chiattini è stato comunque l’unico evento organizzato nella settimana della festa San Giovanni e della Madonna del Mare. Quest’anno, per la prima volta, sono stati infatti annullati tutti quei riti come il salto dei fuochi e la tradizionale frittura di pesce, a causa di alcune diatribe all’interno del comitato organizzatore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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