La Cgil ai sindaci: subito un’unica terna per il presidente
OLBIA. La nomina ministeriale del nuovo commissario dell’Autorità portuale, invece del riavvio della procedura per la nomina del presidente, suona come una campana a morto per l’ente che governa...
OLBIA. La nomina ministeriale del nuovo commissario dell’Autorità portuale, invece del riavvio della procedura per la nomina del presidente, suona come una campana a morto per l’ente che governa i tre porti della Gallura. A Olbia si riaccende la polemica: l’accorpamento a Cagliari è sempre più vicino.
«La riforma della portualità del ministro Del Rio è censurabile per vari aspetti – protesta Franco Monaco, segretario Filt Cgil – prima di tutto introduce una eccessiva liberalizzazione del lavoro nei porti a discapito di professionalità sicurezza e legalità. Inoltre, l'accorpamento delle Autorità portuali è processo meramente burocratico fuori da un progetto di riorganizzazione e rilancio della portualità sui corridoi trans europei. Per questo motivo la Cgil non condivide l'ulteriore commissariamento. Non solo risulta essere penalizzante sulle potenzialità di sviluppo del suo sistema portuale, ma è anche irrispettosa delle previsioni di legge che impone al ministro la nomina di un presidente«. «L'Authority di Cagliari lo sta facendo – aggiumge Monaco – allora mi chiedo perché i sindaci e gli enti preposti non si riuniscono in conclave per definire una unica terna da sottoporre al ministro per la nomina del presidente dell'Autorità portuale del nord Sardegna. Non possiamo criticare la possibile perdita di autonomia gestionale della portualità del nostro territorio, senza compiere atti coerenti con questa preoccupazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
