Festeggiamenti annullati, resta il mistero
OLBIA. Le accuse sembra non lo sfiorino. Gianni Urtis, presidente dell’associazione San Giovanni e Madonna del Mare, che aveva il compito di organizzare la tradizionale festa in piazza Crispi, snobba...
OLBIA. Le accuse sembra non lo sfiorino. Gianni Urtis, presidente dell’associazione San Giovanni e Madonna del Mare, che aveva il compito di organizzare la tradizionale festa in piazza Crispi, snobba la polemica scoppiata dopo l’annullamento delle celebrazioni civili. Due giorni fa Gianni Putzu e Nardino Fois avevano infatti chiesto a Gianni Urtis di spiegare il motivo della cancellazione dei festeggiamenti. Ma il presidente non risponde. O meglio, preferisce parlare solo della buona riuscita della processione a mare, unica manifestazione sopravvissuta al disastro della festa. Impossibile capire il motivo della cancellazione di tutte quelle ricorrenze care agli olbiesi. «Vogliamo ribadire il nostro impegno affinché l’appuntamento di fine giugno ritorni al più presto nella sua interezza, composto dalla giusta e importante manifestazione di religiosità, contornata anche dalle espressioni più caratteristiche della vicinanza di Olbia al suo mare fatte di gioco e divertimento, oltre che di duro lavoro». Per il resto, Urtis concentra la sua attenzione solo sulla processione a mare. Elenca e ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e che hanno collaborato alla processione. Ma il perché dell’annullamento dei fuochi, della frittura di pesce e della festa in piazza Crispi rimarrà un mistero. (d.b.)
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