Marco Vargiu: sono stato tenuto all’oscuro
L’assessore al turismo parla di «grave sgarbo». E conferma di essere sempre contrario al progetto
OLBIA. Non l’ha presa benissimo, Marco Vargiu, quando ha saputo che la sua giunta stava lavorando all’introduzione dell’imposta di soggiorno e che questa è stata proposta in commissione bilancio senza che lui ne fosse informato. In effetti non è esattamente una prassi che l’assessore al turismo venga tenuto all’oscuro di un argomento che riguarda direttamente la sua delega. «È vero, non ne sapevo nulla. Considero un grave sgarbo il fatto che non sia stato avvisato l'assessorato». Anche perché l’idea dell’imposta di soggiorno non ha mai albergato nella sua testa: «Per mia convinzione e per coerenza io sono contrario alla sua introduzione – dice –, specie se viene intesa come non come tassa di scopo, per fornire servizi, ma come una nuova entrata che serva a tappare una falla nel bilancio». L’assessore difende la posizione degli operatori turistici che «hanno già venduto buona parte della stagione e sulla ricevuta hanno scritto che Olbia non ha imposte di soggiorno. Chiaro che la decisione presa a stagione in corso li metterebbe in difficoltà, per le strutture sarebbe una brutta figura e scatenerebbe il malcontento tra i turisti. Il cittadino comune che non conosce le dinamiche del fenomeno turistico dirà: se c'è a Roma e Firenze, perché non a Olbia? Una città come questa è molto diversa, Roma non avrebbe flessioni nel turismo nemmeno facendo pagare 30 euro al giorno, perchè è unica. Prima di fare mosse del genere, lavoriamo per rendere unica anche Olbia. E comunque tutto si può fare, a patto che l’approccio sia frutto di un approccio scientifico, del dialogo con chi il turismo lo respira quotidianamente, e non sia emozionale, sotto la spinta di una necessità». Vargiu dice di augurarsi che prima del voto in Consiglio ci sia uno studio «data l'importanza dell'argomento: si tratta di un’imposta che impegnerà l'intero settore nei prossimi anni e potrebbe avere effetti positivi o negativi non solo sul turismo. Rimango in attesa di conoscere la delibera che sarà portata all'ordine del giorno in aula». (apal)
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