La Nuova Sardegna

Olbia

LA RIVOLTA

Olbia, gli alluvionati contro la Croce Rossa

Una delle zone di Olbia devastate dal ciclone il 18 novembre 2013
◗
Una delle zone di Olbia devastate dal ciclone il 18 novembre 2013

Il comitato dei cittadini all’attacco: "La scelta del bando è ignobile e degradante"

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Proseguono le polemiche relative alla distribuzione dei fondi della Croce Rossa destinati alle vittime dell’alluvione del 18 novembre del 2013. Il comitato per la tutela dei diritti degli alluvionati non usa mezze misure intitolando il documento sottoscritto dal presidente Moreno Contini «Spariamo sulla Croce Rossa».

"In qualità di presidente del Comitato per la tutela dei diritti degli alluvionati di Olbia - scrive Contini - , ho ricevuto in questi giorni decine di telefonate, e-mail e messaggi privati sui social network da cittadini alluvionati che hanno partecipato al bando della Croce Rossa. I quali lamento paradossali casistiche di ingiustizia palese nella classifica "degli sfigati" stilata dalla Croce Rossa".

"Avrei voluto avere delle risposte confortanti da dare a loro - prosegue Contini - , o la possibilità di indicargli qualche soluzione alternativa. Non immaginate quanto sia stato frustrante sentirsi impotente e in un certo qual modo inutile mentre sentivo le voci tremolanti di chi trattiene a stento le lacrime mentre mi raccontavano al telefono l'ingiustizia subita. Forse il danno subito non era abbastanza, bisognava anche mortificare i nostri concittadini"?

Contini ricorda come già in tempi non sospetti avesse criticato il fatto che la Croce Rossa ricorresse a un bando per la distribuzione degli aiuti economici. "Quei fondi sono stati raccolti grazie alla generosità della gente, e io già allora in qualche modo prevedevo quanto oggi sta accadendo. Quello che mi rattrista è la consapevolezza di sapere che tutto ciò si sarebbe potuto evitare, compresa la lunghissima attesa, semplicemente sfruttando la banca dati ottimamente dettagliata che il Comune di Olbia aveva prodotto".

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:olbia:cronaca:1.11717553:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.11717553:1653407258/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

"Al Comune di Olbia - precisa Contini -, nonostante io stesso non gli abbia risparmiato alcune critiche, va il merito (anche dietro la spinta e la collaborazione attiva della commissione bipartisan per la gestione del post alluvione) di aver proposto alla CRI di utilizzare parametri di valutazione basati sui danni effettivamente subiti e sugli aiuti già ricevuti incrociando i dati dallo stesso raccolti".

Purtroppo, nonostante gli sforzi del comitato, nulla è cambiato. "La Croce rossa italiana ha ignorato la proposta, procedendo , in accordo con la Regione Sardegna, a questa ignobile e degradante soluzione del "bando". La cosa più vergognosa è che queste decisioni la Croce Rossa le ha prese ignorando totalmente i referenti locali della loro stessa associazione. Infatti, i referenti sardi della CRI hanno subito la decisione presa a livello nazionale".

Contini, a nome del comitato che rappresenta, lancia un appello ai compagni di sventura. "Vorrei spronare i cittadini alluvionati a non perdere di vista la battaglia più importante, sia in termini economici, sia in termini concettuali, e cioè quella nei confronti delle Istituzioni a vario titolo responsabili di questa tragedia. Noi abbiamo avviato un percorso giudiziario "pilota" per verificare la possibilità che la Magistratura metta le Istituzioni coinvolte di fronte alle proprie responsabilità. Appena avremo chiaro il percorso da seguire lo renderemo noto a tutti in un assemblea pubblica. Sia chiaro che non vogliamo creare false aspettative a nessuno, ma noi non ci siamo fermati anche se non stiamo facendo chiasso".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative