La Nuova Sardegna

Olbia

LA POLEMICA

Olbia, tassa di soggiorno: salta il voto in Consiglio

di Serena Lullia
Turisti in piazza Regina Margherita
◗
Turisti in piazza Regina Margherita

La maggioranza evita il crac: il caso verrà solo discusso in aula. E nel Pd c’è sempre più caos

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Per tutta la notte passeggia in bilico sul burrone con la serenità di chi ha un passato da funambolo. Il sindaco Gianni Giovannelli è abituato a essere a un passo dal vuoto, con qualche compagno di maggioranza pronto a dargli uno spintone. La discussione sull'imposta di soggiorno è l'ennesimo test per la squadra di governo. Il tentativo di rinviare la discussione del punto in aula sfuma nella notte. Resta in piedi una opzione di compromesso. Iniziare a parlarne, ma rimandare il voto finale. La maggioranza dovrà comunque prendere una decisione prima dell’approvazione del bilancio preventivo fissato per il 30 luglio.

Per far quadrare i conti e compensare i tagli dello Stato deve scegliere se appesantire le tasche degli olbiesi imponendo il pagamento della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. O far pagare ai turisti qualche euro al giorno in più per la loro vacanza in città. Un bivio di lacrime e sangue. Nella giornata del 2 luglio una riunione di maggioranza fiume per ritrovare l'unità.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.11716712:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.11716712:1653407253/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

E oggi, 3 luglio, la discussione in Consiglio senza voto con l'opposizione che compatta cercherà di mettere alle corde la squadra di Giovannelli. Di fronte a un eventuale voto, per ora rinviato, avevano già annunciato il no i consiglieri dem Giulio Careddu e Gianni Ricciu. Contrario anche l'assessore al Turismo, Marco Vargiu, che però in aula non alza la mano.

L'assessore al Bilancio, Ninni Chessa, non teme di affrontare l'aula e difende la decisione di applicare la tassa sulle vacanze. «Chiaramente il Consiglio è sovrano, ma ciò non significa rinunciare a fare battaglie di principi che sono assolutamente valide e credibili – afferma –. Non siamo degli sprovveduti. A chi dice che non era al corrente della discussione dell'imposta di soggiorno lo invito a partecipare alle riunioni di maggioranza. La tassa è necessaria per mantenere i servizi che stiamo dando e poterli incrementare. Rispetto allo scorso anno ci mancano 10 milioni di euro a causa di un prelievo forzato dello Stato. Dopo aver tagliato tutti gli sprechi restano due sole strade. O si adotta la tassa di soggiorno o si fa pagare la Tasi agli olbiesi. Sono 500 i comuni in Italia che applicano la tassa di soggiorno.

Ad Alghero si paga e le presenze non sono diminuite, ma triplicate». Scontata la battaglia in aula delle opposizioni. Unidos porta la protesta anche in piazza. Partirà da Olbia il 4 luglio alle 10, la mobilitazione del partito di Mauro Pili contro le imposte sul turismo. Al coro di no si unisce anche la Confindustria del nord Sardegna. "Una tassa totalmente inopportuna, se applicata in forma indiscriminata sulle sole strutture ricettive classificate e non su seconde case e se dissociata da un effettivo riscontro nel miglioramento della qualità dei servizi. E anche intempestiva".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative