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Olbia

IL CASO

Strisce blu nelle spiagge, è rivolta a Golfo Aranci

di Alessandro Pirina
La spiaggia di Cala Sassari
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La spiaggia di Cala Sassari

Proteste per i parcheggi a pagamento a Cala Sassari e Spiaggia Bianca Il sindaco Fasolino: «I ticket servono per migliorare i servizi e trovare risorse»

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GOLFO ARANCI. I cartelli sono comparsi sabato mattina. Senza alcun preavviso gli abituali frequentatori di Cala Sassari e Spiaggia Bianca hanno scoperto che da quel momento farsi una nuotata o prendere il sole avrebbe avuto un prezzo. Da uno a 5 euro al giorno, ma con la possibilità di pacchetti settimanali o mensili. Il comune di Golfo Aranci, infatti, ha deciso di istituire i parcheggi a pagamento in tutte le sue spiagge.

A Cala Sabina esistevano già da qualche anno, mentre per Cala Sassari e Spiaggia Bianca la conversione alle immaginarie strisce blu è avvenuta solo il 27 giugno. Una decisione, quella dell’amministrazione, che ha scatenato una rivolta. In spiaggia innanzitutto, ma anche su Facebook. Proteste che non hanno risparmiato il sindaco Giuseppe Fasolino. «Ho ricevuto parecchie lamentele dagli utenti  - ammette -, in particolare da parte di locali. Non di Golfo Aranci, ma soprattutto olbiesi che da sempre scelgono le nostre spiagge. Eppure eravamo gli unici rimasti senza strisce blu, da Budoni a Santa Teresa si paga da ogni parte. Capisco che la decisione possa non piacere, ma era necessaria».

Una necessità che Fasolino fa dipendere innanzitutto dalla volontà di migliorare la situazione delle spiagge. "Con i soldi dei parcheggi potremo garantire quei servizi, dalla sistemazione delle strade ai bagni chimici, che oggi non ci sono. E lo faremo da subito. Il pagamento del ticket, inoltre, servirà anche ad assicurare un afflusso minore e meno selvaggio".

Il sindaco, comunque, non nasconde che i parcheggi a pagamento sono anche uno strumento per assicurare al Comune nuove risorse, soprattutto per far fronte alle spese per gli spettacoli. Solo per l’estate 2015, con i Negrita superstar, è stato investito un milione di euro. "La mia è anche una scelta politica, che io rivendico. Se noi vogliamo concerti e altri eventi dobbiamo reperire i fondi necessari, soprattutto in un momento in cui ai piccoli comuni stanno tagliando tutto. Vediamo quale sarà il risultato, se la cifra ci consentirà di migliorare i servizi e di trovare risorse bene, se no farò marcia indietro. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità e lo faccio anche questa volta".

Il tariffario prevede il costo di un euro per ogni ora, di cinque per l’intera giornata, mentre la sosta settimanale e quella mensile costano rispettivamente 20 e 50 euro. Per i residenti di Golfo Aranci il ticket è di un euro al giorno, ma sono allo studio anche carnet per i non residenti da utilizzare durante tutta l’estate.

 

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