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Olbia

Mezzo Pd sulla stessa linea degli albergatori

Mezzo Pd sulla stessa linea degli albergatori

Careddu: «Decisione che non condivido». Ricciu: «Si cerchino le risorse nelle pieghe del bilancio»

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OLBIA. In prima fila a seguire il dibattito sulla tassa di soggiorno ci sono gli albergatori. Sono loro i primi nemici del balzello sulle vacanze. Fabio Fiori, presidente di Assoalbegatori Olbia e Ramona Cherchi, vice presidente Federalberghi Gallura non hanno dubbi sul disastro dell’imposta sull’industria delle vacanze. E sono pronti a fare le barricate per impedirne l’approvazione. A inizio seduta Cherchi è protagonista di un battibecco colorito con il presidente Sanna. Uno scambio di non proprio reciproche cortesie che rende bene l’dea del clima ad alta tensione. Ma la maggioranza non è tutta compatta nell’affrontare la discussione sull’imposta di soggiorno. Giulio Careddu, Pd, è critico. «Spero che non si voti oggi e che la delibera venga sospesa – afferma –. Non si può fare a meno di condividere i contenuti di questa proposta con gli operatori turistici. Sicuramente si poteva fare di meglio per far quadrare i conti. E nessuno mi racconti la storiella che mancano i soldi ora e si deve tappare il buco». Polemico anche Gianni Ricciu, consigliere Pd. «Prima di tutto bisogna aprire una vertenza a muso duro con lo Stato e con la Regione, indipendentemente da chi li governa, perché non è possibile che un comune virtuoso come il nostro venga dissanguato in questo modo – dichiara –. Ci sono delle storture intollerabili. Ma l’imposta di soggiorno non è la strada da percorrere. Credo che sarebbe meglio sospendere la discussione e cercare con attenzione nelle pieghe di bilancio le risorse necessarie per garantire i servizi in città». (se.lu.)

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