La Nuova Sardegna

Olbia

BERCHIDDA

Elettrodotto, no del Consiglio

Elettrodotto, no del Consiglio

Il sindaco Nieddu: «E adesso siamo pronti a scendere in piazza»

2 MINUTI DI LETTURA





BERCHIDDA. Berchidda conferma il suo stop all’elettrodotto. Martedì in assemblea pubblica e poi mercoledì in consiglio comunale, si è discusso dell’ecomostro che potrebbe abbattersi sul territorio berchiddese. L’amministrazione comunale ha sostenuto le ragioni del “Comitato no At (Alta Tensione)” con un atto coraggioso, presentando un ordine del giorno illustrato dal capogruppo della maggioranza, l’assessore Maurizio Porcu, e raccogliendo il voto unanime del consiglio. «Finalmente Berchidda si esprime con decisione contro un’opera che potrebbe distruggere la propria economia e deturparne gli ecosistemi - dichiara soddisfatto il sindaco Andrea Nieddu -. Una posizione netta la nostra, dopo anni di istruttoria e tavoli tecnici che hanno determinato la difficile situazione attuale. L’iniziativa della maggioranza ha trovato l’accordo del consiglio comunale e, questo passaggio, ci consente di mettere in campo un’azione che non può fermarsi a Berchidda. Organizzeremo una manifestazione di protesta. Stiamo già coinvolgendo gli onorevoli e i deputati eletti nel territorio, perché siamo convinti che i temi energetici siano di interesse regionale e nazionale ma non debbano essere portati avanti contro la volontà delle popolazioni locali e il sacrosanto principio dell’autodeterminazione». Il gruppo di minoranza “ Idea comune” esprime la sua soddisfazione perché durante il consiglio comunale ha attivamente contribuito ad integrare l’ordine del giorno sul “No all’Elettrodotto” attraverso due emendamenti che danno un senso più compiuto alla battaglia che tutti vogliono fare contro la realizzazione del progetto.

«Non era opportuno inserire nel documento elementi che potessero in qualche modo indurre gli interlocutori a pensare che ci si potesse accontentare di compensazioni a vario titolo. La salute umana e del nostro sistema produttivo non ha prezzo - dice la minoranza - Sarebbe opportuno attraverso la designazione di un bravo amministrativista (nominato dal Comune o dalla Regione che potrebbe patrocinare un movimento contrario alla realizzazione dell’Elettrodotto), verificare la liceità dell’iter seguito da Terna Spa». (s.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative