Il secco no di Unidos: «Balzello illegittimo»
Pili al fianco di Pizzadili rilancia la battaglia sugli oneri per i viaggiatori sardi: «Tasse da cancellare»
OLBIA. Il suo non è un no all'imposta di soggiorno in sé, ma a quella targata Giovannelli-Chessa. Il movimento Unidos è in prima fila tra i contrari alla nuova tassa sulle vacanze voluta dall'amministrazione comunale. Un no deciso contro «un'imposta illegittima e irragionevole», la stronca il leader Mauro Pili. Un concetto ribadito dal consigliere comunale Tonino Pizzadili. «La proposta della maggioranza denota superficialità e scarsa serietà – tuona –. Neanche loro ne sono molto convinti, ma alla fine la voteranno perché devono tappare un buco di bilancio. Non sappiamo di quanto, perché non lo hanno detto, ma il buco c'è ed è questo che ha spinto a prendere questo provvedimento che andrà a penalizzare e non poco gli albergatori di Olbia. Per di più, a stagione iniziata».
La proposta di rinvio. Pizzadili, dunque, mercoledì voterà no, ma la sua è un'opposizione contro questa tassa di soggiorno, contro il metodo utilizzato e la formulazione scelta, non contro l'imposta in sé. «Io ho invitato il Consiglio comunale a rinviare il tutto a dopo l'estate, quando a bocce ferme potremmo discutere di questo argomento. L'imposta di soggiorno c'è a Roma, a Firenze, ad Alghero, e potrebbe essere adottata anche a Olbia, ma va regolamentata. In questo modo colpisce solo gli albergatori e non anche i proprietari di seconde case. Senza contare che andrebbe a penalizzare la città di Olbia, favorendo i comuni limitrofi».
Il buco di bilancio. «Il Comune non ha un modello per affrontare la crisi, sa applicare solo tasse – aggiunge Antonio Appeddu, anche lui esponente di Unidos –. Il buco di bilancio è la testimonianza del fallimento di questa amministrazione». «Basta con provvedimenti che fanno scappare i turisti dalla Sardegna – è infine l'appello di Angelo Pagano –. Purtroppo paghiamo il fatto che chi oggi gestisce il turismo non ne ha le capacità».
Le battaglie di Pili. L'imposta di soggiorno non è stato l'unico argomento dell'incontro di Unidos. Mauro Pili, infatti, ha approfittato della tappa olbiese per illustrare due iniziative che metterà in atto nei prossimi giorni. La prima è una proposta di legge che prevede zero tasse sul trasporto aereo verso le isole. «È impensabile che su un servizio essenziale come il trasporto si abbiano tasse che superano il 70 per cento, come capita sul volo Roma-Cagliari, o il 41 sulla tratta Civitavecchia-Olbia. Domani presenterò una proposta di legge nazionale per abrogare le tasse sulla continuità territoriale». L'indomani Pili porterà avanti un'altra sua battaglia contro l'acquisto di Tirrenia da parte di Vincenzo Onorato. «Appena sarà siglato l'atto lo impugneremo davanti all'Antitrust e alla Commissione europea – attacca –. Combatteremo contro questo monopolio che si sta verificando anche con la complicità della Regione, incapace di reagire perché subalterna a quei poteri che stanno regolando il sistema dei trasporti dell'isola». (al.pi.)
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