Il legale Murrighile: «Alluvione, giusto chiedere risposte»
L’avvocato Gianpaolo Murrighile e uno degli avvocati che partecipa al processo sulle responsabilità dell’alluvione del 18 novembre 2013, che vede indagati anche il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli...
L’avvocato Gianpaolo Murrighile e uno degli avvocati che partecipa al processo sulle responsabilità dell’alluvione del 18 novembre 2013, che vede indagati anche il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli e quello di Arzachena Alberto Ragnedda insieme ad altre 4 persone. Lui difende le ragioni della famiglia di Patrizia Corona e della figlia di tre anni Morgana Giagoni, due delle vittime di quella terribile catastrofe. «Abbiamo sollevato il problema relativo alla mancata pulizia dei canali e delle segnalazioni assenti – dice – , una delle concause della morte di Patrizia e della figlioletta. I reati contestati non possono essere che disastro colposo e omicidio colposo». Gianpaolo Murrighile insiste . «Mamma e figlia, quel maledetto giorno, sono morte perché in quel punto non c’era una segnalazione chiara. Sono finite dentro un canale perché in quell’area mancavano cordoli, guard rail, segnaletica. Ma come è possibile? Solo dopo si è iniziato a mettere le adeguate segnalazioni». Detto questo, Murrighile conclude: «Non ce l’abbiamo nè con il sindaco Giovannelli nè con gli altri coinvolti, ma semplicemente vogliamo risposte, sapere perché è successo questo. E se qualcuno ha sbagliato, deve pagare». Nell’udienza tenuta a metà giugno il pm Angelo Beccu, ieri mattina, dopo aver esposto al gup Vincenzo Cristiano la sua tesi accusatoria, ha chiuso la sua requisitoria sollecitando il rinvio a giudizio .
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