«Assoluzione per sindaci e funzionari»
La richiesta della difesa dei 6 imputati per mancato allarme e omicidio colposo plurimo. “Caccia” al fascicolo archiviazioni
TEMPIO. Il processo principale sulla disastrosa alluvione che ha investito Olbia e la Gallura il 18 novembre del 2013 prosegue davanti al gup Vincenzo Cristiano. Il quale, in attesa che la Procura della Repubblica “rintracci” e metta a disposizione dellle parti il fascicolo relativo alle archiviazioni richieste e ottenute per Ugo Capellacci, già governatore della Regione Sarda, dell’ex assessore all’ambiente regionale Andrea Biancareddu e per l’ex direttore regionale della protezione Civile Giorgio Cicalò, (oltre alle altre sei posizioni di coimputati per i quali è stata decisa l’archiviazione), ha portato avanti il procedimento nel quale la procura della Repubblica chiede il rinvio a giudizio dei sindaci di Olbia e Arzachena Gianni Giovannelli e Alberto Ragnedda e di quattro dirigenti dei settori ambiente e protezione civile dei comuni di Olbia e Arzachena. Ieri le conclusioni, per una assoluzione ampia, avanzate dagli avvocati che assistono il primo cittadino di Olbia Gianni Giovannelli, il manager dell’area ambientale del comune Olbiese Gabriella Palermo (assistita dall’avvocato Lorenzo Soro), del collega Antonello Zanda, responsabile dellle opere pubbliche e del funzionario a capo della protezione civile, Giuseppe Budroni (entrambi assistiti dal penalista Jacopo Merlini) oltre al dirigente provinciale (ex funzionario della provincia Olbia Tempio) Federico Cerutti Ferrarese, difeso dall’avvocato Nicola Satta. I legali, sulla base degli atti in processo, hanno sollecitato al gup il proscioglimento dei loro assistiti, con una dichiarazione di non luogo a procedere, conclusioni che saranno esternate, per conto del sindaco di Arzachena Alberto Ragnedda, alla ripresa dell’udienza preliminare,aggiornata al 21 luglio prossimo, dagli avvocati Gerolamo e Filippo Orecchioni. Il punto focale, stando alla difesa dei sei imputati, resta il contenuto del fascicolo mancante nel quale diversi coimputati sono stati prosciolti, con un decreto di archiviazione, da accuse del tutto simili a quelle dei sei indagati finiti davanti al gup. I familiari di dieci delle tredici vittime della Gallura, che si sono costituite parte civile nel procedimento penale, attendono che il procedimento si concluda. Il Pm Roberta Guido, in apertura di udienza, aveva chiesto al gup la revoca dell'ordinanza di riserva formulata la scorsa udienza e relativa alla richiesta di astensione avanzata dal collegio difensivo avendo, lo stesso magistrato, già deciso in merito al processo in corso sulle archiviazioni fantasma. Il giudice Vincenzo Cristiano ha invece posticipato questa decisione dando tempo, alla procura della Repubblica, di rintracciare il fascicolo e metterlo a disposizione per il 21 luglio prossimo.
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