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Olbia

Muore in mare davanti ai figli

Muore in mare davanti ai figli

Tragedia a Rena Majore, perde la vita un turista. Salvate dalle onde 8 persone

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AGLIENTU. L’estate 2015 conta il primo morto in mare nel Nord Sardegna. Ieri pomeriggio, un turista milanese ha perso la vita nelle acque di Rena Majore, rinomata zona balneare del Comune di Aglientu. Maurizio Villa, 56 anni, è morto davanti alla sua famiglia. Moglie e figli erano in grave difficoltà, e forse lui si era buttato in mare proprio per aiutarli, ma non ce l'ha fatta. Sulla tragedia il sindaco di Aglientu, Antonio Tirotto, solleva la polemica sulla sicurezza dei litorali e punta il dito contro la Regione: «A parte esprimere il cordoglio di una comunità intera ai familiari del turista milanese - dice il primo cittadino -. farò azioni eclatanti, denuncerò se necessario, farò esposti. E’ da un anno e mezzo che il Pul (piano utilizzo dei litorali) di Aglientu è fermo. Ho scritto più volte all’assessorato all’Ambiente. Il piano prevede la presenza di concessioni e figure per la sicurezza dei bagnanti. Per la lentezza di qualcuno non possono pagare le conseguenze gli altri. Nel Pul si parla di 38 chilometri di litorale con diverse concessioni e la presenza di diversi bagnini».

Maurizio Villa ha perso la vita nel tratto di mare davanti alla spiaggia di La Liccia, litorale che segna il confine tra i territori comunali di Aglientu e Santa Teresa. Il bagnino di una concessione della spiaggi, Massimiliano Giorgioni, si è tuffato senza esitare un attimo: ha afferrato la donna e i figli ed è riuscito a portarli in salvo. Maurizio Villa, invece, era già morto in acqua.

Il bagnino, però, ieri, a causa del mare mosso è stato l’eroe della spiaggia: con altre persone ha tratto in salvo 8 bagnanti durante tutta la giornata. Poco prima della tragedia un surfista, Giacomo Bresciani, ha aiutato il bagnino a portare a riva due tedeschi, dopo averli raggiunti con dei salvagenti. Ma anche al mattino erano stati salvati quattro bagnanti. Sul posto la guardia costiera di Santa Teresa, i carabinieri di Aglientu, i vigili del fuoco di Tempio e diverse ambulanze del 118 che hanno portato all'ospedale di Tempio le persone soccorse. (s.d.)

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